Non credo ci saranno troppi prezzi da pagare sul piatto della governabilità, perché come ha già detto Renzi un conto è il Colle con l’arbitro e un conto è gestire il governo.

Gli altri si sono trincerati dietro il solito “metodo”, litania nostalgica proprio da primissima Repubblica. In realtà per alcune formazioni la confusione ha portato alla frantumazione e per altre alla conversione. Non credo ci saranno troppi prezzi da pagare sul piatto della governabilità, perché come ha già detto Renzi un conto è il Colle con l’arbitro e un conto è gestire il governo. Ci sono state le tre mosse vincenti per Renzi, e il Pd non sarà più quello di prima, ci sono ferite da suturare in zona Berlusconi e Alfano, e Forza Italia e NCD non saranno più quelli di prima, ci sono sentieri interessanti per una prospettiva di pacificazione che parte proprio dalla forma “nuova presidenza”. Stagione interessante. E come dice uno che di stagioni si intende come l’ex ministro Cirino Pomicino: “Non avevo dubbi che sarebbe diventato Mattarella presidente della Repubblica, perché con quelle socialista e comunista l’unica cultura politica che ancora può produrre risultati è quella democristiana”. Amen. Riusciranno Mattarella e Renzi a farci superare e dimenticare i guai e i sensi unici della seconda Republica? Bella domanda. Intanto godiamoci l’inizio di una nuova stagione tra “difficoltà e speranze” e col disincanto di cittadini che già ne hanno viste di tutti i colori.

Lascia un commento