
Da un aforisma o presunto tale di ignoto autore, abbiamo dato carburante e il via al motore che da qualche tempo ci romba nel cervello.
Un altro pensierino trovato sul web esorta a distruggere i cattivi pensieri, se non si vuole che quelli distruggano noi.
Ora, non voglio parlar di politica che sarebbe troppo semplice e lapalissiano e nemmeno dei fiorentini, tanto per non disturbare altri se non noi stessi. Chè nessuno si possa offendere.
Mugugni continui ci accompagnano dalla nascita. Viviamo nella città più bella del mondo. E non si tratta di essere autoreferenziali. E’ condiviso da tutti. Ma sappiamo usufruire di tanta bellezza?
Intanto il governo di prossimità arriva al governo di area vasta. I nuovi consigli provinciali saranno perciò eletti e composti da sindaci e consiglieri comunali, con un sistema elettorale basato sul numero degli abitanti dei comuni che essi stessi rappresentano. Questo sistema elettorale premierà sicuramente gli amministratori dei grandi comuni e costringerà quelli dei piccoli ad aggregare tra loro il consenso in modo molto significativo, per far arrivare nelle nuove assemblee provinciali anche la voce dei loro territori.
Anche su questo, come su tutto lo scibile umano, varie scuole di pensiero.
SPARISCONO 3.707 POLTRONE, SE NE CREANO 24MILA?
Le province diventano enti territoriali di area vasta. E mantengono competenze su trasporti, ambiente e edilizia scolastica.
I consigli provinciali non spariranno ma i consiglieri provinciali saranno eletti da e fra i sindaci e i consiglieri comunali. E solo sindaci e consiglieri comunali saranno eletti dai cittadini. E’ sicuro che non si pagheranno più i gettoni ai consiglieri provinciali (111 milioni) e si risparmierà per le mancate elezioni (318 milioni). Ma il servizio Bilancio del Senato sottolinea che quei soldi rimangono a disposizione delle Province che possono utilizzarli in altro modo. Perché la riforma, oltre a creare 10 città metropolitane, amplia il numero delle poltrone da assessori e consiglieri nei piccoli Comuni. Di fatto si taglieranno 3.707 poltrone in Province ma se ne creeranno circa 24mila nei Comuni.
Boh vedremo …all’attuazione.
Dopo questa noiosissima digressione torniamo alla bellezza. Delle donne e delle arti.
Sposata, un figlio di 9 anni Barbara Nazzaro è l’architetto che ha spiegato il Colosseo al Presidente Usa.
E’ bella? Forse, certo non pare brutta.. Ma nessuno se lo è chiesto, almeno per ora, pare.
Ha il tacco 15? No, anche se è piccolina. Ma doveva passeggiare sull’acciottolato…e ha pensato bene di mettere comode ballerine.
E giovedì 27 marzo, superando l’emozione che probabilmente le faceva battere il cuore in gola, si è inoltrata con Obama e lo staff presidenziale tra i misteri dell’anfiteatro Flavio, proprio dove un tempo si assisteva alla lotta fra gladiatori, si regolavano conti in sospeso tra senatori e si ordivano oscure strategie politiche.
Con la leggerezza che una donna sa creare, una donna intelligente, gli ha raccontato vari aneddoti dell’epoca, facendolo spesso sorridere, fra un beautiful e un wonderful.
Nel 2009, con moglie e figlie, lo aveva già accompagnato al Colosseo.
Così, la Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Roma ha scelto ancora lei, un architetto, e non un archeologo. Naturalmente, siamo nel bel paese, la scelta ha suscitato qualche perplessità, e piccole polemiche, ma nessuno conosce il monumento meglio di lei: è la direttrice tecnica, è a capo, e ne ha cofirmato il progetto, dei lavori di restauro che restituiranno splendore all’arena.
Laureata e specializzata alla Sapienza , in restauro architettonico, dopo uno studio in Africa ha girato in lungo e largo l’Italia dove ha avuto una serie di incarichi sempre più prestigiosi al Ministero dei Beni Culturali.
Ha portato, eccezionalmente, anche il figlio che ha consegnato a Obama un casco da cantiere personalizzato, bianco con la data e la scritta «Mister Barack Obama Colosseum».
Ah tutto in un inglese perfetto, non il bambino, lei. E alla fine saluto al presidente, definito un gentleman, chè, udite udite, ha voluto pagare il biglietto per sè e per il suo staff.
Incredibile.
Questi sono i ciceroni che vogliamo, così come i ministri e sottosegretari e via via giù fino ai consiglieri comunali, donne o uomini che siano.
E la Innocenzi che critica Madia…per incompetenza, della serie cencio che dice male di straccio… bambine se volete davvero che le donne siano prese sul serio e giustamente considerate, dimostrate dignità e serietà, abbozzatela con queste diatribe che sanno di tè troppo diluito, insomma nè di me nè di tè.
Una volta si chiamavano vallette oggi veline, ma nel mondo dello spettacolo…

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