Che vinca Nencini o Di Lello, Craxi, Bartolomei o Labellarte o chiunque altro abbia in animo di competere, a perdere sarà il PSI. Non è difficile immaginare che lo sconfitto (gli sconfitti) dovrà (dovranno) farsi da parte e/o migrare verso altre esperienze.


Non entriamo nel merito ma ripetiamo quanto gia’ scritto a commento del precedente post di Caciolli. Pensalibero non e’ organo di alcun partito. E mette a disposizione tutto lo spazio che Caciolli ritiene necessario per denunciare comportsmenti censurabili e nomi di chi li ha tenuti.
Scusate mi risulta a memoria che chi ha scritto l’articolo sia stato fino a poco tempo fa un socialista e Nenciniano, inoltre nelle vostre file come dite voi ci sono anche i socialisti, e se ora non fate riferimento a nessun partito questo non vuol dire che nel recente passato avete fatto parte di congressi socialisti, non capisco come mai oggi giorno dobbiamo negare certi passaggi della storia socialista degli ultimi 20 anni, che purtroppo è stato un periodo disastroso e traumatico, ma cosa vi costa a dire alla componente socialista: Abbiamo sbagliato credevamo un’altra cosa!
Ovviamente il sig. Caciolli non si riferisce a noi di Pensalibero che, come è noto, siamo laici, liberali e socialisti ma non facciamo riferimento ad alcun partito. (n.c.)
Scusate, ma quando è stato eletto segretario Nencini eravate tutti contenti, lo avete acclamato per anni, l’avete difeso anche quando ha votato il porcellum in regione Toscana insieme al Pd e Pdl, e siete stati zitti anche quando l’accordo prevedeva di far entrare Ciucchi nel listino del Pd per essere eletto di sicuro, di conseguenza non veniva presentata la lista del PSI. Avete ingoiato anche la lettera del 29/7/2009 (rileggetevela se non ve la ricordate). Alle ultime elezioni politiche gli avete permesso di prendere una decisione senza che nessuno lo abbia contrastato, e chi lo ha fatto è andato molto, ma molto cauto. Inoltre anche per parlare delle vicende fiorentine: Qualcuno si ricorda della vicenda dell’assessore Elisabetta Cianfanelli, buttata fuori dalla giunta Renzi a pesci in faccia. Ora che fa il buon Riccardo, si presenta alla Leopolda sbolognando in un’ intervista che ha sentito il Renzi fischiettare l’Internazionale, ha fatto presto a cambiare carro! Domando: ma qualcuno non gli ha bussato alla porta! Per ultima cosa, ve lo ricordate quando in Consiglio Comunale di Firenze è stata presentata la mozione “Una strada per Bettino Craxi”: Non solo sia alla discussione che al momento del voto non era presente nessun dirigente socialista (VERGOGNA), ma i cari signori ebbero il coraggio di fare un comunicato stampa, vi dico solo il titolo: “Craxi riposi in pace” firmato dal coordinatore provinciale Gianluca Paolucci. (RIVERGOGNA). Ora vi domando: ma cosa pensate di rimettere su il partito, quando è ridotto elettoralmente ad un prefisso telefonico, e vi ridomando, ma nel 1993 dove eravate, forse ad occupare le sedi del partito. questa cari compagni è la realtà a distanza di vent’anni. Purtroppo al partito siamo stati in pochi a volergli bene, e siamo stati in pochi a capire che il partito prima con l’era Boselli e poi con Nencini si dissolveva, Lelio Lagorio nel 2001, non solo lo disse a me, ma rilasciò anche un’ intervista che diceva che il partito era defunto e sepolto, purtroppo io dico che ha avuto un agonia lunga!
Credevo. Che. I giorni dell’addio.
Calcassero. Le. Scene. Di. Un. Teatro gremito.
Senza. Petali. Dispersi e secchi.
A. Stringere di odori. Fazzoletti bianchi.
Passati sulle guance. Per. Imprimere il tempo.
Della. Fuliggine. O. Pensieri. O. Terra. Di. Marina.
Oscuro. È. Il proscenio dei rimpianti.
Dove. Si. Ricongiunge. Il partito che non c’è.
Negli applausi. Di. Un. Loggione senza posti.
Quando. Al tramonto di. Una folla dispersa.
Fugge via. La. Donna di Valpeda.
Non ho più. Gialli. Per. Tingere illusioni.
Né. Verdi. Per. Invocare pianti.
Né. Neri. O. Bianchi. Per. Segnalare passi.
Ho. Solo. Il ricordo di quel rosso.
Dove. Il vecchio. Stupì. Le sue passioni.
da “poesie politiche”