Il Governo dei tecnici ha svolto in pieno il compito assegnatogli sia dalla Merkel, sia dai poteri forti, di cui è parte integrale.

Mezzo secolo dopo la fine di tale conflitto, l’agognata pace tra i Popoli Europei fu avviata a risoluzione. L’Unione Europea, formata da pochi Paesi, elaborò subito accordi commerciali e culturali.
Quando sembrava completata in tutti i particolari, l’unione dell’intera Europa occidentale si presentano i primi scricchioli, provocati dalla parte economicamente più forte dell’Unione.
A subire le conseguenze degli atti d’imperio della Germania nell’Unione Europea, per la sua solidità economica sono stati l’Italia, la Grecia, la Spagna e il Portogallo.
Verso l’Italia c’è stato un maggiore accanimento per l‘opposizione di Berlusconi ad accettare le pretese della Merkel di esercitare un controllo diretto sulla politica economica Italiana.
A favore della Merkel si sono schierati in Italia tutti i partiti di opposizione al Governo Berlusconi, la Magistratura notoriamente di sinistra e soprattutto il Capo dello Stato, che ha sacrificato la sovranità dello Stato Italiano alla volontà della Cancelliere Tedesca di avere un uomo di sua fiducia a capo del Governo.
Il Presidente Napolitano, infatti, dopo aver avuto assicurazioni da Berlusconi che per non danneggiare l’Italia si sarebbe dimesso, nominò Senatore a vita il Professor Mario Monti al quale affidò l’incarico di formare un Governo di Tecnici per non sciogliere il Parlamento e far decidere al Popolo il nuovo Governo.
Il Governo dei tecnici ha svolto in pieno il compito assegnatogli sia dalla Merkel, sia dai poteri forti, di cui è parte integrale. Il Vaticano eludendo i Patti Lateranensi s’è impegnato con tutte le proprie organizzazioni cattoliche a sostenere apertamente il Professor Monti, fino al punto di sconfessare Berlusconi, concorrente temibile per le future elezioni politiche.
Con il Governo dei Tecnici il Capo dello Stato ha potuto riportare nel gioco del potere politico il PD relegato al ruolo di minoranza da diversi anni, nonostante il grande aiuto dei Magistrati di sinistra a demolire Berlusconi.
Dopo un anno di Governo guidato dal Professor Monti le condizioni politiche ed economiche, dell’Italia sono peggiorate. L’economia del Paese è crollata e con essa la fiducia verso la politica.
Da Monti i cittadini più colpiti dalla crisi economica si aspettavano un aiuto concreto, prendendo da chi ha tanto e immeritatamente solo perché occupano uno scanno in Parlamento o in un’Istituzione statale. Tutti si aspettavano che i Ministri del Governo Tecnico per differenziarsi dai colleghi regolarmente votati dal Popolo dimostrassero di poter fare i ministri con meno retribuzione, meno privilegi, meno agenti di scorta, meno macchine blu.
E’ successo il contrario. Si è dovuto aggiungere alle spese di tutto il Parlamento quello riguardante il Governo Monti.
Infine il miracolo Monti: Massacrare di tasse i più deboli per aiutare le Banche, i poteri forti, la Chiesa facendo crescere il debito pubblico, la recessione, la disoccupazione, in speciale modo quella giovanile che ha raggiunto il 35-40°% nell’Italia meridionale.
Di fronte a tanta avvilente oscenità c’è chi propone un Governo Monti-bis per il futuro dell’Italia.
Roba da matti! Che errore aver chiuso i manicomi. Si possono capire Casini e Fini a sostenere Monti perché sarebbe la loro ancora di salvezza, ma no quei parlamentari di destra e di sinistra che abbandonano i loro gruppi per sostenere Monti. Costoro dovrebbero vergognarsi non Tanto per l’abbandono del loro capo o amici, ma per l’offesa al Popolo, il cui 90% non darebbe a Monti nemmeno un voto per non subire nuovi salassi economici come quella sui rifiuti e altro che andrà a tirare fuori dal cilindro per diventare più famoso e benvoluto dall’Hitleriana Signora Merkel.
Il giorno di Natale i lavoratori minacciati di licenziamento sono stati alle manifestazioni davanti alle fabbriche in crisi con il pericolo di chiusura. Mentre tanti camaleonti politici festeggiavano il Natale in famiglia o in luoghi di villeggiatura.
L’impressione è che si stia ripetendo il fenomeno del 1994 quando, alcuni potenti Paesi esteri e i poteri forti locali decisero di eliminare la Democrazia Cristiana Italiana e il Partito Socialista Italiano, servendosi di Magistrati dichiaratamente di sinistra. La fine dei due partiti non servì a cambiare in meglio le cose in Italia.
Di ciò, dovrebbero prendere atto i due, pur bravi e coraggiosi Pubblici Ministeri, Ingroia e De Magistris che si stanno organizzando per entrare in politica.
Al Professor Monti conviene dire che oggi presentarsi come Mosè con le Tavole dei Dieci Comandamenti non riuscirebbe a convincere il Popolo a votarlo. Se vuole continuare a fare politica deve cambiare mentalità e sottoporsi al giudizio sovrano del Popolo. A fare le spese sarà il presidente del PD Bersani che si comporta come se fosse già Capo del Governo di Centro Sinistra mentre corre il rischio di arrivare secondo o terzo partito in Parlamento. Se la potrà prendere, se crede, con Il Capo dello Stato che per fare cosa gradita alla Merkel e Sarkozy ha dovuto nominare Senatore a vita il professor Monti e subito dopo Capo del Governo dimenticando l’esistenza della Sovranità del Popolo.

Lascia un commento