Una botta di “deretano” in Sardegna e tutti in aereo a saltare sul carro della vincitrice. Una candidata con un curriculum vitae quasi unico non solo in Sardegna, direi in Italia, scienziata, manager di altissimo livello, bella presenza, dialogo chiaro, umile come tutte le persone intelligenti, vicina alla gente comune, incontestabile. Dove la ritrovano una persona così. Direi che dovrebbero cederle passo, lei forse potrà unire, tacitare uno spocchioso come Calenda che leggendo il suo curriculum vitae farà gli orecchi da cocker, trasformare il ruggito di Renzi nel belato della Schlein, il belato della Schlein resterà tale, gli si legge in faccia che è infelice nel recitare la parte del leone, lo sentiranno solo gli LGBT normali plus o turbo, esattamente come ora e Conte non sarà più camaleonte, rimetterà la toga e finirà di crogiolarsi nel non dare risposte a precise domande. Vero, c’era un candidato sedicente di sinistra di disturbo, il grande Soru, che con questo atto ha deciso di mettere una pietra tombale sulla propria credibilità. Non gli crede più nemmeno sua figlia. C’era poi una legge elettorale che permetteva il voto disgiunto, due candidati di destra grigliati da anni di malgoverno, entrambi perdenti, ma uno sgarbo a Salvini da parte della Meloni nell’imporre un suo candidato ha portato di certo a qualche sgambetto nell’oscuro segreto dell’urna. Grandi feste, il vitello d’oro sulla strada della terra promessa, ma arriva subito arriva la botta in Abruzzo, segue la depressione ed il solito casino cui seguirà un altro scappellotto in Basilicata. La domanda è la seguente: ma questa sinistra o centro sinistra chi rappresenta. Ha qualche contatto con la società attuale, con le problematiche giornaliere della maggioranza gli Italiani? Abbiamo una sinistra sinistra, anche la più moderata rappresentata da una persona seria ed equilibrata come Bersani, ma si è fermata davanti ai cancelli della Fiat e della Montedison che non ci sono più. Di fatto rappresenta i dipendenti scontenti di stato e parastato, i residui di una classe media in via di estinzione, ma pagata ogni fine mese, giornalisti compresi, coloro che si autodefiniscono uomini e donne di cultura. Tutte le sante sere battono in TV contro l’evasione fiscale perché loro pagano le tasse sino all’ultimo euro. Certo, le paga il datore di lavoro o l’editore o la multinazionale . Un suicidio elettorale. In Italia ci sono oramai più partite IVA che dipendenti, il 70% è tirato economicamente come la corda di un violino. Entrino questi signori di sinistra, si sposti Landini dalla portineria vuota di Mirafiori, il giorno 30 di ogni mese nell’ufficio amministrativo di una piccola media impresa a vedere gli scadenziari, i denari da pagare entro quel giorno, le buste paga, i contributi, le normative, i consulenti, uno stillicidio alla cassa, la tensione a mille. Spesso non pagano l’erario perché devono scegliere tra pagare il dipendente, il fornitore o lo stato. Sono un numero enorme e danno lavoro a milioni di persone, milioni di famiglie tra cui la loro. Osservava un mio amico pirla di sinistra: ma ha la Range!!!Certo, da lavoro a 50 persone, le paga, sta in fabbrica 14 ore al giorno, di notte non dorme, ha gli incubi della responsabilità, paga mille euro al mese di leasing della macchinona, almeno quello. Queste sono le persone che la sinistra deve avvicinare, con cui si deve confrontare e andrebbe a recuperare anche i voti della cosiddetta classe operaia, perché le fabbriche medio piccole sono una famiglia, l’imprenditore è di casa con il suo dipendente e viceversa. L’operaio sale e chiede i soldi per comprare i libri ai figli che vanno a scuola, soldi che non ha, non li ha nemmeno l’imprenditore, ma in qualche modo li trova. Questo succede ora caro Bersani. Così si riprendono i voti andati a Salvini, che questi argomenti li tocca anche se non li capisce, non lui, ma ha sindaci e governatori che vivono il territorio, sono persone che entrano nelle fabbriche, parlano con tutti, imprenditori e operai ed in qualche modo cercano di interpretare i disagi che il popolo vive tutti i giorni. Poi Salvini butta tutto in vacca con prese di posizione che oramai sono cabaret ben oltre Crozza. La Meloni, bisogna riconoscere in gamba, ha il problema inverso, lei ha ben capito la lezione, ma finite le promesse pagherà il conto perché “non è attorniata da geni”. E’ sola al comando è non è Fausto Coppi. Ora sarebbe il momento giusto, ma come apri un talk show, i soliti giornalisti di sinistra, amorevolmente i “mangia voti”, senti solo fragorosamente parlare di evasione fiscale, mai dei problemi che portano all’evasione fiscale. Certo i furbastri ci sono, ma i problemi sono ben più pesanti del sia pur nutrito numero di evasori veri e di questi temi bisogna trattare in modo meno assolutista e culturale, ma più reale. Qui la destra vince e se continuiamo con i “mangia voti” ed i soliti noti resterà al timone almeno altri 10 anni. Scendere dal piedistallo della cultura per metterla a disposizione della realtà del mondo del lavoro attuale, buttiamo al macero il vecchio moralismo di sinistra per entrare nelle fabbriche da amici, ascoltare i problemi e prendere nota anche delle possibili soluzioni ed è pensabile che in questo passaggio si riesca a trovare qualche volto nuovo, alla Todde, che abbia voglia di impegnarsi per il bene di questo paese prendendo il posto dei soliti professoroni, per avere un parlamento più rappresentativo della società.
Fiorenzo Da Ros

Ciao Fiorenzo, è un piacere ritrovarti qui. Io leggo sempre questo giornale che fu di Nicola Cariglia col quale abbiamo avuto intensi momenti di amicizia. Io ho tirato i remi in barca come si deve addire a persone ultraottantenni che devono lasciar spazio ai giovani. Il futuro si presenta molto nuvoloso e non servirà certo la Von der Leyen per raddrizzare la baracca. La Russia cerca il proprio spazio incalzata dalla Cina che finge di esserle amica, ma è nella stessa barca degli USA. Vedremo dove porteranno le elezioni. Non credo che Biden possa permettersi di scherzare per vincere elezioni che sarebbero la sua tomba. Personalmente spero non vincano i “signori della guerra” perché uscirebbero loro stessi con le ossa rotte. Carpe diem!