• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il mito del grande corteo risolutore

di Claudio Bellavita | 23 Ottobre 2011

Il 15 ottobre era una manifestazione mondiale. Col senno di poi sarebbe stato meglio fare un corteo in ogni grande città.

Il corteo nasce nell’ottocento, come manifestazione di coesione e combattività agli albori del movimento operaio, quando la maggior parte della popolazione non aveva diritto di voto e la forza del sindacato stava soprattutto nella solidarietà. Ai primi del novecento si inseriscono, a opera dei “sindacalisti rivoluzionari” i bacilli che durano tuttora: lo sciopero generale a ogni pretesto, come momento di mobilitazione prerivoluzionaria che si manifesta nella combattività degli slogan del grande corteo, che sfida anche la mancanza di autorizzazione.

Nel dopoguerra, in Italia e in misura minore in Francia, il grande corteo diventa invece il culmine di una campagna di mobilitazione impotente da parte del PCI e della stessa Cgil quando ne seguiva pedissequamente le parole d’ordine. Insomma, perdiamo la battaglia, ma se facciamo vedere che siamo sempre di più. un giorno o l’altro vinceremo la guerra: è allora che nasce la logistica di concentrare tutte le forze in un unico grande corteo, in genere nella Roma burocratica e menefreghista. Ben altra cosa fu il corteo dei tre sindacati uniti a Reggio Calabria, contro la mafia e per lo sviluppo del Sud.

Ma quelli di Roma, in genere, fruttavano solo una discussione sul numero dei partecipanti, tra quello spropositato fornito dagli organizzatori e quello ridicolmente basso fornito dalla polizia.Dopo di che, come non fosse successo niente.

Il 15 ottobre era una manifestazione mondiale. Col senno di poi sarebbe stato meglio fare un corteo in ogni grande città, si sarebbe potuto, forse, bissare l’inatteso successo di “se non ora quando”. Ma la logica sbagliatissima, ma di origine PCI-Cgil, dell’unico grande corteo romano ormai fa parte del DNA di tutti i movimenti. E, a quanto pare, della tattica degli anarcoestremisti.

E’ una logica da cui  faremo bene a uscire presto, come dimostra l’insuccesso  che è toccato all’ostinazione autoreferenziale della FIOM, di fare egualmente a Roma una manifestazione non autorizzata 6 giorni dopo gli incidenti.

Immagino i roboanti ragionamenti (“dobbiamo far vedere che la piazza è nostra e ce la prendiamo quando ci pare” “dobbiamo far vedere ai venduti degli altri sindacati che siamo tanti e combattivi” “dobbiamo far vedere agli agitatori estremisti che siamo capaci a controllarli”)

 Chissà se è riuscito a parlare qualcuno che ragionevolmente proponeva di spostare la manifestazione in una città dove, almeno, ci fossero tanti metalmeccanici. Ho idea che nel clima di oltranzismo a sinistra che regna in una FIOM sempre più lontana dalla realtà, oltre che dal resto del sindacato, chi lo ha pensato non ha neanche osato dirlo.

Pubblicato in : Primo pianoTag: corteo, dopoguerra in italia, polizia, reggio calabria, sciopero generale, slogan

Info Claudio Bellavita

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti