
La sera, dopo una giornata di lavoro, gli italiani accendono il televisore, e vedono sempre le stesse passerelle, con i primo piano la premier Giorgia Meloni, Matteo Salvini…Taiani, Giorgetti e altri, che magnificano i risultati economici conseguiti dal nostro Paese, in fatto di Pil, esportazioni, progetti faraonici come il ponte di Messina e altro ancora… In buona sostanza, si tratta di una raffigurazione fasulla dell’Italia che, viceversa, soffre e tira la cinghia.
Si può affermare a ragione che il Paese reale è in una situazione disastrosa. Giorno dopo giorno. l’inflazione sta erodendo i salari (nel solo anno 2022, ha inciso per il 8,1) chi guadagna 1.000 euro se ne ritrova 920; nel 2021 l’inflazione segnava un incremento dell’1,9. L’ultimo dato (luglio ‘22 – agosto ‘23) evidenzia un preoccupante 8,9. L’Istat stima la crescita dei prezzi al consumo all’11,1. Avanti di questo passo, la gran parte degli italiani saranno ridotti in miseria.
Gli articoli, maggiormente interessati agli aumenti dei prezzi, sono i generi di prima necessità: pane, vegetali, carne e formaggi.
La pressione fiscale nel nostro Paese è arrivata al 50,05%. L’Italia cresce meno degli ultimi anni, per contro aumentano gli interessi che le banche fanno pagare sui prestiti.
Le “mance” che il governo sta dando in giro, per giustificare l’irresponsabile abolizione del reddito di cittadinanza, non servono; non risolvono nulla. Il problema inflazione riguarda tutti i lavoratori; l’unico modo che potrebbe dare un immediato ristoro e dare da subito, più soldi in busta paga, attraverso il taglio delle trattenute sugli stipendi. Quelle trattenute che vanno a determinare la pressione fiscale, portandola al 50,05. È una vergogna! Ma c’è ancora qualcuno che si vergogna fra i nostri governanti?
Roberto Fronzuti

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