Settimana più caotica del solito per quanto possibile. Mentre si fiondano sulla penisola le ormai consuete bombe d’acqua a macchia di leopardo, più obsoletamente dette nubifragi come ci ricorda il metereologo, bacchettandoci sulle manine per scarsa competenza linguistica. Insomma mentre il belpaese va sott’acqua un giorno si e un giorno sì, alternandosi nelle location, tanto che per alcune è il secondo o terzo annaspìo. Mentre con maschera e boccaglio si aggrappa alla terraferma, finchè ce n’è, e si interroga sul fatto che non solo straripano i fiumi ma piove perfino all’interno degli aeroporti, evidentemente costruiti in economia a favore degli amici degli amici, l’Italia fa voti acciocchè tutto si semplifichi e ripartano le imprese e scommette sulla magna crescita. Ma niente paura.. i sindaci sono accorti e raccomandano di stare a casa e soprattutto non usare l’auto, lavandosene bellamente le mani.. basta piegarsi un po’ e l’acqua si tocca facile.
Dunque la crescita, coniata da un past premier, certo Mario ci pare..prima dell’week end ritorna in auge.. e inizia la tenzone.
Serracchiani non ce lo manda a dire dietro. Sempre con il suo modino da maddalena pentita. Crescita e sviluppo e governo fino al 2018, con lui o senza di lui. E ci ricorda per la millesima volta che il piddì ha ottenuto il quarantaeduepercento. Peccato che il Premier abbia due secondi prima ribadito e confermato che il Nazareno regge. No, perchè il patto del Nazareno sta scricchiolando anche se sappiamo benissimo che non si accascerà almeno non con fracasso. Nonostante abbia detto a Silvio statte accuorto, ancora non è addivenuto allo sta’ sereno. Trattativa dura ma duttile e malleabile. Dunque con chi giocherà Matteo e contro chi? Intanto il professore risale risale…e sorride al colle.
Matteo Matteo Silvio Beppe in doppio. Gli altri sono in panchina. Si tratta solo di estrarre a sorte le coppie. Chi contro chi.
E mentre il Paese al cui bene pensano tutti, indefessamente, specie i vassalli valvassini e valvassori che non si accingono mai a iniziare un discorso senza sottolineare fino alla nausea che il loro unico pensiero fisso è per l’appunto il bene del paese. E dobbiamo ammettere che il primato ce l’hanno i piddini. Mentre il Paese va a scatafascio si assiste ai giochini io tidounacosatte tumidaiunacosamme.
Matteo Matteo , Matteo Beppe…e Sivio?
Matteo II si sta preparando per il dopo Matteo I. Sebbene Matteo II dopo la seconda partita del Milan, si sia incontrato con Silvio pare allo Stadio. Dunque all’opposizione Matteo II e Silvio. Nihil novi, dato che all’opposizione ci sono già. Non ci perde trenta secondi sulla legge elettorale che, ci informa, non lo appassiona per niente. A lui interessano le tasse da ridurre con la flat tax… wewe ohibò eccone un’altra. Finalmente un sistema di tassazione semplificato e senza aliquote progressive. Ma non era appannaggio del premier la semplificazione.. non se la lascerà certo scippare da un Matteo qualunque.
Ma, con tutta la eventuale e ipotetica antipatia per la sua supponenza esagerata Matteo II fa davvero sul serio. E su un sacco di cosette non gli si può dare torto. Ma con chi? Ma con uomini e donne che si sentono del nuovo centro destra… ecco ecco fanno capolino i fratellini d’italia. Angelino? No, lui è proprio fuori gioco, ormai chi se lo ricorda. Ha rincorso il quid per quanto ha potuto, ma nisba, alcun risultato apprezzabile all’orizzonte.
Allora, il patto del nazareno pare il deus ex machina della nostra vita. Resta da individuare e definire la divinità…Questa totale dipendenza umorale ci secca assai anche se ormai ci siamo abituati. L’abbiamo difeso a oltranza ma se cominciano a farsi i dispettini.. insomma via. Qui c’è gente che muore nell’anima, che va per strada che dorme alla stazione o occupa tutto ciò che ha un tetto. E non trattasi di barboni ma di gente che ha perso il lavoro o sta per perderlo insieme alla sopravvivenza. Come dargli torto se attiva comportamenti incivili o illegali. Da liberali come crediamo di essere diremmo che tutto ciò non si fa. Occupare… quel che non è tuo. No buono. Diremmo che ognuno deve rimboccarsi le maniche e desiderare che lo stato non si intrometta più di tanto nelle cose nostre. Ma qui stanno mancando le maniche e purtroppo il mondo sta facendo le capriole, spesso cammina sulle mani e a testa in giù. E lo stivale non è nè esente nè immune. Anzi. E, come ha evidenziato il buon Crozza, visto dal satellite è una penisola bellissima una lingua di terra unica nell’orbe terraqueo e noi la conosciamo anche ridondante di tesori per niente nascosti. Prodotti del creato e dell’uomo.
Allora perchè mai parecchi di quelli che stanno per atterrare virano verso la Svizzera?
E Beppe? ah già Beppe.. Beppe chi?

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