
Questo paragone, che mi è stato riportato da un amico, mi ha convinto a convocare questo signore nella nazionale populista, per avviarlo al campionato mondiale dei “pirle.”
Premetto che Luciano Moggi ad oggi non è stato condannato da nessun tribunale e quindi io lo considero innocente sino a prova contraria; che trovo vergognoso che atti giudiziari siano sbandierati come condanna passata in giudicato su tutti i giornali; che non si parli d’altro mentre si è insediato il primo governo comunista del mondo occidentale, con tanto di garante comunista, prima e dopo la caduta del muro di Berlino; che tutto questo casino, mi sembra una bella coltre di nebbia alzata ad arte e che temo che in questo buio artificiale qualcuno si stia avvicinando quatto quatto da dietro…e quindi Italiani tutti, dotatevi di mutande anti intrusione.
Dato a Luciano Moggi quello che gli è dovuto e che dovrebbe essere garantito a tutti i cittadini del mondo e cioè un regolare processo senza massacro preventivo, entro nel merito di queste due righe che scrivo da incavolato.
Un grande Statista e un grande Uomo, un Uomo con due zebedei enormi, Unico che ha mandato i Carabinieri a Sigonella contro gli onnipotenti americani a difendere la sovranità Italiana, un Uomo massacrato dalla stampa delle lobby, che è entrato in Parlamento e ha detto chiara al mondo tutta la verità sul finanziamento di tutti i partiti, che ha invitato ad alzarsi quei segretari di partito che avessero le mani veramente pulite – niente da fare, tutti sprofondati sulla poltrona – un Uomo che con un atto coraggioso e veritiero ha posto, purtroppo inascoltato, le basi per cambiare le regole sporche del gioco politico italiano, un Uomo che amava l’Italia e la Sua storia…paragonato ad un signore che si occupa di calcio, con tutto il rispetto per quel mondo, un gioco, un gioco drogato dal troppo denaro e che mi auguro tornerà ad essere uno spensierato e sano passatempo, un gioco con qualche imbroglioncello e qualche baro come in quasi tutti i giochi.
E non vorrei scoprissimo anche qui qualche lobby. Comunque, una cosa piccola piccola sia nelle persone che nella valenza sociale, ingigantita sino all’esplosione e alla “pirlata” dell’offensivo paragone.
Vorrei consigliare a quell’eroico laureato che l’ha sparata grossa e scontata, al quel triste codista autore dell’illogico sillogismo, a quell’impavido duellante col morto: riprendi in mano due libri di storia Italiana dal Rinascimento ad oggi, prova a connettere e comprendere come si è formata la nostra attuale Italia, i poteri veri che ne influenzano le scelte, abbandona il Vangelo secondo Repubblica e poi vedrai che rosso in viso di vergogna abbandonerai la triste pratica da nano di duellare con il Gigante morto.
Fiorenzo Da Ros

Sospensione del campionato di calcio di serie A per due anni
Ritiro immediato della nazionale dai campionati del mondo.