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Il generale Figliuolo sui luoghi delle frane: “Qua sono accaduti eventi da fine del mondo”

Il generale, nel suo giro per le colline ferite dalle frane della mattina del 17 maggio scorso, ha ascoltato molto. Si è fermato a parlare con la gente, ha stretto mani, ha visto i luoghi, ha sentito molte storie. Ha osservato con scrupolo ciò che è stato fatto finora e quello che qua è accaduto, anche se, l’ha riferito lo stesso commissario, l’attenzione all’inizio è stata tutta per l’acqua nelle case

di Agenzia Sir | 8 Settembre 2023
Il generale Figliuolo sui luoghi della frana (fonte Agenzia Sir)

di Francesco Zanotti

“Stiamo aspettando le vostre richieste di rimborso. Lepore (il sindaco di Bologna, ndr) è stato il più veloce. Ci mettiamo x+1 a darvi i soldi”. L’ha detto ieri mattina a Sarsina il generale Francesco Paolo Figliuolo, da fine giugno commissario straordinario per la ricostruzione per il dopo alluvione in Emilia Romagna, Toscana e Marche. Il generale, nel suo giro per le colline ferite dalle frane della mattina del 17 maggio scorso, ha ascoltato molto. Si è fermato a parlare con la gente, ha stretto mani, ha visto i luoghi, ha sentito molte storie. Ha osservato con scrupolo ciò che è stato fatto finora e quello che qua è accaduto, anche se, l’ha riferito lo stesso commissario, l’attenzione all’inizio è stata tutta per l’acqua nelle case.
A Sarsina Figliuolo è stato accolto dal sindaco Enrico Cangini. Erano presenti anche gli operatori della Protezione civile e della locale Misericordia. Dopo una riunione tecnica nella sede comunale, il commissario si è fatto accompagnare prima nella frazione di Quarto, dove la vecchia statale è ancora interrotta, e poi in località Tezzo, lungo la strada che collega Sarsina con la valle del Borello, fino a Ranchio, sul luogo dove la provinciale si è accartocciata come un castello di carte.

“Ho visto filmati impressionanti e terrificanti – ha ammesso il commissario ai microfoni dei giornalisti -. Qua sono accaduti eventi da fine del mondo che mi hanno molto colpito”.

Per il generale si è trattato di una presa di coscienza in diretta, arrivata anche grazie ai racconti di quanti lo attendono. “La nostra casa è quella – hanno detto al generale Paolo Santi e la moglie Susy Bigi, facendo vedere che si è salvata per poco, con la strada che si è abbassata di diversi metri -. Ma l’inverno è alle porte e qua i lavori di ripristino vanno fatti quanto prima”. E Massimo Rinaldi ha confermato: “Eravamo tutti in prima linea”, e qua lo sono ancora in tanti.
Alle sollecitazioni e alle richieste dei presenti, tra cui il presidente della provincia e sindaco di Cesena Enzo Lattuca che ha seguito il tour per tutta la giornata, Figliuolo ha assicurato che questo “è il primo giro. Poi spero di tornare, anche con dei risultati, o per altre necessità” che potrebbero emergere con il tempo, fa intendere il commissario.

A Mercato Saraceno è stata la sindaca Monica Rossi a fare gli onori di casa. Con diversi assessori era presente anche la consigliera regionale Lia Montalti. Il generale è salito lungo la via che porta a Ciola e poi si è diretto verso Musella, tutte borgate di poche case. Qui gli smottamenti sono ancora evidenti e prima di sbucare al confine tra Sarsina e Mercato Saraceno, si transita solo per la generosità di un frontista che ha concesso il terreno in uso. “È grazie a persone come lei che riusciamo a riaprire le strade, in favore di tutti”, ha riconosciuto il generale a Giovanni Tontini.

Figliuolo ha percorso i 15-16 chilometri che collegano Mercato Saraceno, in valle del Savio, con Linaro, nella valle a fianco. Ha visto la vastità di quanto accaduto qui, in un brevissimo lasso di tempo, su un territorio molto vasto. Matteo Manucci che abita con la famiglia appena sotto il ponte posto all’inizio della salita che conduce a Ciola e ha un’attività di movimento terra. Ha ricordato i drammatici momenti della notte tra il 16 e il 17 maggio scorsi e ha fatto notare l’immenso lavoro svolto da allora fino a oggi, senza sosta e spesso senza rimborsi.

Figliuolo non ha trascurato neppure la valle del Rubicone e si è recato nel territorio di Roncofreddo. In municipio l’ha atteso la sindaca Sara Bartolini che poi l’ha accompagnato assieme al consigliere regionale Massimo Bulbi in diverse frazioni. Anche in queste località, a ridosso di Cesena, le frane sono ancora ferite molto aperte. Monteleone, Montecodruzzo, Ciola Araldi, Ardiano, Diolaguardia e infine Sorrivoli sono nomi diventati molto noti.
“Stiamo rimborsando gli interventi di somma urgenza – ha ribadito il commissario straordinario -. A brevissimo dirameremo un’ordinanza pilota per la messa in sicurezza dei fiumi e appronteremo un istituto derogatorio al codice degli appalti per poter agire con rapidità, senza venir meno ai criteri di trasparenza, legalità ed efficacia. Per questo sono allertati gli uomini e le donne della Guardia di finanza e i carabinieri forestali per fare rispettare la legge”.
Poi occorrerà guardare al futuro, “per un discorso in prospettiva – ha precisato Figliuolo -. Quanto accaduto a maggio, può accadere di nuovo. Queste popolazioni meritano di vivere serenamente il loro territorio”.

(F.Z./Sir)

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: bologna, discorso, emilia romagna, futuro, lavoro, mercato, mondo, movimento, persone, toscana

Info Agenzia Sir

L’Agenzia S.I.R. (Servizio Informazione Religiosa) nasce nel 1988, per iniziativa della Federazione Italiana Settimanali Cattolici e con il sostegno della CEI.
Il primo numero del SIR settimanale (l’attuale Fatti e pensieri) porta la data del 13 gennaio 1989. Il 20 settembre 1995, l’Agenzia lancia il proprio sito Internet: si tratta di uno dei primi servizi web cattolici in Italia. Il sito verrà rivisto graficamente e nei contenuti nel 1998, nel 2003, nel 2005, nel 2010.
Nel 2001 prende avvio, d’intesa con il Consiglio delle Conferenze episcopali europee, SIR Europa: servizio d’informazione europea che concentra la sua attenzione su diversi temi e aspetti del nostro continente.

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