
Il clima internazionale diventa sempre più teso ed i rapporti tra gli Stati sempre più complicati. Il susseguirsi dei colpi di stato in Africa, la guerra in Ucraina, la questione del Medio oriente e le prove di guerra attorno a Taiwan sono tutti segnali poco incoraggianti per gli atti di distensione sul proscenio della geopolitica.
A conferma di questo clima di tensione, il presidente cinese Xi Jinping probabilmente non sarà presente al vertice dei leader del G20 che si terrà in India la prossima settimana. Lo hanno riferito a Reuters autorevoli fonti a conoscenza della questione in India ed in Cina.
Si tratta di due funzionari indiani, un diplomatico attualmente in Cina e un funzionario che lavora per il governo di un altro Paese del G20, i quali hanno detto che Pechino sarà rappresentata dal premier Li Qiang all’incontro del 9-10 settembre a Nuova Delhi.
I portavoce dei ministeri degli Esteri indiano e cinese non hanno smentito la notizia.
Il vertice in India è stato visto come un’occasione in cui Xi avrebbe potuto incontrare il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ha confermato la propria partecipazione, mentre le due superpotenze cercano di stabilizzare le loro relazioni, deteriorate da una serie di tensioni commerciali e geopolitiche.
Nella volta precedente, Xi ha incontrato Biden a margine del vertice del G20 a Bali, in Indonesia, lo scorso novembre.
Il presidente russo Vladimir Putin ha già annunciato che non si recherà a Nuova Delhi e invierà al suo posto il ministro degli Esteri Sergei Lavrov.
Le due delle fonti, dalla Cina, hanno specificato di essere state informate da funzionari cinesi, affermando di non essere a conoscenza del motivo della prevista assenza.
Tutti i funzionari hanno parlato a condizione di restare nell’anonimato, non essendo autorizzati a parlare con i media.
L’attesa di un incontro tra Xi e Biden è stata alimentata da un flusso di alti funzionari statunitensi in visita a Pechino negli ultimi mesi, compreso un viaggio della Segretaria al Commercio, Gina Raimondo, all’inizio di questa settimana.
Un altro vertice imminente in cui si ipotizza un faccia a faccia tra i due leader è la riunione sulla Cooperazione economica Asia-Pacifico che si terrà a San Francisco dal 12 al 18 novembre.
Tutto questo ci fa comprendere come la partita sullo scacchiere internazionale è sempre più ingarbugliata nella logica del “pro-domo sua”.
Osservando il desolante quadro d’insieme, sembra di assistere all’opera teatrale di Luigi Pirandello, “I giganti della montagna”, dove entrano in scena personaggi che hanno smarrito se stessi e qualsiasi rapporto di umanità, dove ognuno è prigioniero della follia che li accomuna.
Salvatore Rondello
(da “Avanti Online”)

Non è più G20 si chiama G19.
I criminali non ci sono