Tiri fuori un po’ di grinta, di rabbia e di orgoglio (coglioni si dice in termine tecnico) e butti alle ortiche un certo fair-play più simile al narcolessico Prodi che non al coraggioso e spavaldo padre.


Tiri fuori un po’ di grinta, di rabbia e di orgoglio (coglioni si dice in termine tecnico) e butti alle ortiche un certo fair-play più simile al narcolessico Prodi che non al coraggioso e spavaldo padre.


Nei primi anni ’90 si forma alla scuola politica del Circolo Rosselli di Firenze, dopo aver mosso i primi passi nel PSI della Basilicata. E’ allievo e collaboratore di Valdo Spini durante gli incarichi parlamentari e di governo. Dirigente del partito Laburista, partecipa alla nascita dei DS ed è tra i firmatari della mozione che introduce nel simbolo la definizione “Partito del Socialismo Europeo”.
Inviato locale de “Il Tirreno” è stato pubblicato su varie testate quotidiane e periodiche. Consigliere comunale e capogruppo di maggioranza di centro-sinistra a Castelfranco di Sotto dal 2001 al 2005. Nel 2005 partecipa al progetto della “Rosa nel Pugno” con l’ex presidente della Lega delle Cooperative Lanfranco Turci, col quale nel 2007 partecipa alla “Costituente Socialista” della quale è stato il principale ispiratore. In seguito al tentativo di ricostruire una forza organizzata dei socialisti in Italia, sostiene Anna Falcone come candidata segretaria e dal 2010 al 2016 collabora con Bobo Craxi.
Si è occupato professionalmente per 30 anni di ristorazione, in Italia e all’estero, dove ha lavorato anche per lo sport automobilistico e ha partecipato alla preparazione di due campagne di America’s Cup con Prada e con Mascalzone Latino.
Dal novembre 2022 è entrato a far parte della redazione del “Avanti! Della Domenica”.

il coraggio,uno,se non ce l’ha,non se lo può dare;così dice don Abbondio.Ma non è questa la questione.
I figli non sono quasi mai uguali ai padri.Possono essere migliori o peggiori.Ahimè,il partito socialista tornerà quando ci sarà reddito da redistribuire.Non ora,non siamo nel primo novecento.
Ma a riprova di uanto ho già espresso in precedenza voglio citare mio malgrado un episodio che la dice lunga e giustifica il mio dire a riguardo.E’ cosa che ho già detto a Bobo il quale molto correttamente mi ha dato ragione .E questo semmai è solo l’inizio ma comunque un buon inizio.Difficilmente Bettino si precipitava a dare ragione a chichessia,dunnque Bobo non gli somiglia affatto,anzi.Bobo rispondeva a Giampaolo Pansa in una intervista di anni fà lamentando di essere stato “assoldato” dal padre alla politica,facendo intendere dunque di averne sofferto.Rimasi sconcertato da queste parole e subito intervenni su FB sottolineando l’ignavia del giovane Craxi.Lo rimproverai garbatamente dicendogli che avrebbe dovuto difendere la sua autonomia e le sue idee rifiutando l’invito del padre che(conoscendo Beino) aveva di sicuro il carattere dell’ordine imperiale.Bobo dopo un pò mi dette ragione e questo semmai lo riscatta ai miei occhi dai giudizi affrettati e pesanti chè Craxi resta sempre un nome impegnativo ancora oggi dopo vent’anni.
Bobo non è “figlio d’arte” ma solo figlio di Bettino e quesa differenza non garantisce la riuscita dell’operazione auspicata in questo articolo.
Questa di Silvestri è una bella provocazione che però potrebbe anche innescare un moto di orgoglio nel “disperso” popolo liberal-socialista. A differenza di Carlo Garrano, penso tuttavia che ciò non potrebbe mai avvenire attraverso qualche comparsata televisiva (restano ormai indigeste a tutti), ma iniziando da quaclhe parte un significativo giro della Penisola per pazientemente ricucire, ricucire e ancora ricucire.
Silvestri il suo discorso e chiaro nei confronti di Bobbo la questione e che gli manca il coraggio di rivendicare quello che lui stesso dice nei suoi discorsi anche nelle assemblee del partito in cui milita o meglio forse non riesce a farsi invitare nelle trasmissioni e rivendicare tutte quelle cose per cui il padre e morto , e non dico di rivendicare dicendo che suo padre aveva già predetto tutto. ma dirle con parole sue e attualizzando tutto .- partendo dalla revisione del patto di Mastrit , per arrivare alla non condivisione di tutto quello che sta facendo lo zerbino del PD Nencini.
Caro Silvestri,
pur apprezzando la preoccupazione per la penosa situazione dei socialisti in Italia, avrei una sola puntualizzazione da fare.
Bettino Craxi ha avuto due figli e uno dei due, i “coglioni” (sempre per utilizzare un termine tecnico) ce li ha.
Temo che lei si sia rivolto a quello sbagliato.
Cordialità.