• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

“Il Dibba, l’Italia buonista e il paradosso dell’Avana”

Alessandro Di Battista ha avuto un grave malore e gli auguro sinceramente di guarire, tornare dalla sua famiglia e riprendere al più presto la sua attività. La malattia non è un terreno di scontro politico e chi gode delle disgrazie altrui si qualifica da solo. Chiarito questo, possiamo evitare la solita, insopportabile santificazione all’italiana.

di Piero Terracina | 31 Agosto 2026

Alessandro Di Battista ha avuto un grave malore e gli auguro sinceramente di guarire, tornare dalla sua famiglia e riprendere al più presto la sua attività. La malattia non è un terreno di scontro politico e chi gode delle disgrazie altrui si qualifica da solo. Chiarito questo, possiamo evitare la solita, insopportabile santificazione all’italiana.

Perché l’Italia buonista funziona così. Basta un letto d’ospedale e improvvisamente spariscono anni di propaganda, provocazioni, semplificazioni e lezioni impartite al prossimo. Il personaggio divisivo diventa una figura da proteggere, l’inquinatore di coscienze diventa “voce libera”, il propagandista diventa intellettuale scomodo. E guai a ricordare chi fosse fino a cinque minuti prima.

Di Battista resta invece Di Battista. Uno dei più efficaci produttori italiani di quella geopolitica da bar nella quale il mondo viene diviso in buoni e cattivi secondo uno schema curiosamente sempre favorevole ai nemici dell’Occidente. Propalestinese fino all’ossessione, protagonista di una retorica che a mio giudizio ha più volte oltrepassato la critica legittima a Israele per scivolare nella demonizzazione del sionismo e in argomenti che lambiscono vecchi stereotipi antisemiti. Filoputiniano nella lettura della guerra in Ucraina, dove le responsabilità russe vengono continuamente immerse in ettolitri di “però la NATO”, “però l’Occidente”, “però gli americani”, fino a trasformare un’invasione in una specie di incidente provocato dagli altri.

Un inquinatore di coscienze, appunto. Non perché abbia opinioni diverse dalle mie, cosa perfettamente legittima, ma perché ha costruito una parte importante della propria fortuna pubblica trasformando la complessità in slogan e gli slogan in certezze morali da distribuire alla platea.

Poi arriva il malore. A Cuba. E qui la storia, bisogna riconoscerlo, possiede un senso dell’umorismo piuttosto feroce.

L’Italia che lui ha spesso raccontato come provincia servile dell’Occidente si mobilita immediatamente. Farnesina, ambasciata, governo, medici italiani, aereo sanitario pronto per riportarlo a casa quando sarà possibile. Nessuno gli chiede prima cosa pensi della NATO, degli Stati Uniti, di Israele, di Putin o del capitalismo. È un cittadino italiano in difficoltà e lo Stato italiano fa esattamente quello che uno Stato civile deve fare.

Nel frattempo Di Battista si trova proprio a Cuba, paese idealmente molto più vicino a quell’immaginario terzomondista e rivoluzionario che il Dibba frequenta da una vita. La patria di Fidel, uno dei grandi santini del pantheon antioccidentale, il luogo che per decenni è stato raccontato come dimostrazione che un altro modello fosse possibile.

Peccato che, dopo oltre sessant’anni di castrismo, il modello abbia qualche problemino pratico. Mancano medicinali, materiali sanitari, energia, ricambi e perfino le forniture più banali sono diventate un’impresa. Altro che mitologia della sanità rivoluzionaria. Quando la rivoluzione incontra la terapia intensiva, improvvisamente un medico del Gemelli e un aereo sanitario della decadente Italia occidentale acquistano un fascino irresistibile. Persino una banalissima siringa ipodermica smette di essere un prodotto del capitalismo e torna ad essere semplicemente una cosa che sarebbe utile avere.

Ed è proprio questo il dettaglio che rende tutta la vicenda politicamente istruttiva.

L’Italia fa benissimo a mandare uomini, mezzi e assistenza. Deve farlo. La nostra civiltà si misura proprio nella capacità di aiutare un cittadino senza chiedergli prima per chi vota e quali sciocchezze abbia raccontato negli anni precedenti. Questa è la differenza tra uno Stato liberale e uno Stato ideologico.

Ma almeno risparmiamoci la canonizzazione.

Auguri a Di Battista, sinceri. Che guarisca presto e torni in Italia, magari proprio su quell’aereo messo a disposizione da quel paese occidentale, democratico e imperfetto che tante volte ha trattato come il lato sbagliato della storia.

Poi, quando starà bene, potremo tornare tranquillamente a dirgli che le sue analisi geopolitiche fanno acqua da tutte le parti.

Possibilmente senza dover mandare un altro aereo a recuperarle all’Avana.

Piero Terracina

Pubblicato in : Editoriale, Esteri, Non sanno quello che dicono

Info Piero Terracina

Mi chiamo Piero Terracina, ho 70 anni, lavoro nel campo delle chitarre dal 1979 e sono un punto di riferimento per molti musicisti.

Ma questa è solo una parte di ciò che sono.

Sono ebreo, panteista, visionario. Non appartengo a nessuna corrente politica, assolutamente apartitico.

Da cinquant’anni studio storia, politica ed economia. Non per mestiere, ma per necessità. Perché capire il mondo non è un passatempo: è un dovere. Scrivo per onestà intellettuale, per rimettere ordine dove il pensiero si è fatto confuso, omologato, pigro.

Non ho mai accettato verità impacchettate né morali a comando.
Credo nella responsabilità personale, nel dubbio, nella tradizione, nella libertà del pensiero critico.
Non appartengo a nessuno. E non scrivo per piacere: scrivo perché tacere, a volte, è peggio che sbagliare.

Da me troverai solo lavori fatti con le mani e idee scolpite con la testa.

Senza slogan. Senza bandiere. Solo ciò che penso. Solo ciò che faccio.

A settembre 2026 ho fondato il sito Volo Radente (www.voloradente.eu) dove pubblico i miei articoli riprodotti anche su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Luca Bagatin

    31 Agosto 2026 alle 16:34

    Da aggiungere che Di Battista ha rinunciato al volo di Stato, peraltro.
    Le chiacchiere stanno a zero.
    Le sanzioni del regime USA contro Cuba continuano, invece, purtroppo.

    Rispondi
  2. Luca Bagatin

    31 Agosto 2026 alle 12:59

    Personalmente, un tempo liberale, sono diventato socialista proprio approfondendo il sistema socialista anche cubano.
    E ne sono rimasto affascinato, comprendendo che la propaganda liberale e del Partito radicale era e rimaneva propaganda. Ignorante, becera e anche un po’ razzista.
    Tutte cose che ho avuto modo di scrivere e approfondire, anche nei miei saggi.
    E rimango sempre allibito nel leggere i suoi articoli. Che denotano tifoseria e molto poco approfondimento.
    Di Battista per il resto merita grande rispetto, specialmente in quest’epoca censoria, ignorante, preda della violenza e delle tifoserie.
    Non solo mi auguro si rimetta presto, ma che sia lui che Cuba socialista possano trionfare.
    E lo faranno, perché gli Eroi sono destinati al trionfo..
    Mentre tutti gli altri, i soliti denigratori da bar, all’ oblìo.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti