Possibile che su 807 miliardi di spesa pubblica annuale, non se ne trovino 14 da destinare a questo scopo sacrosanto?
Si parla di 4/5 miliardi da destinare all’abbattimento del cuneo fiscale. Trattandosi di spesa pubblica, è bene assumere la cifra inferiore. Allora parliamo di 4 miliardi, da dividersi fra imprese e lavoratori. I soldi in più ai lavoratori dovrebbero dare impulso ai consumi e quindi aiutare la crescita. Bene, se non ho fatto male i conti, 2 miliardi di euro divisi fra 22.498.000 occupati (Istat, agosto 2013) vuol dire 89 euro a testa all’anno, ovvero 7,40 euro al mese. D’altra parte, se si pensa che i consumi correnti delle famiglie italiane sono di circa 700 miliardi l’anno, 2 miliardi su 700 rappresentano lo 0,3%. Se si alzasse la percentuale a un pur misero 1% solo per i lavoratori, la riduzione del cuneo varrebbe 7 miliardi. Se però si aggiungono le imprese diventano 14, che è più o meno quello che chiede Confindustria. Ma i soldi, come è noto, non ci sono. Eppure, viene da chiedersi, possibile che su 807 miliardi di spesa pubblica annuale, non se ne trovino 14 da destinare a questo scopo sacrosanto? Allora ben venga il lavoro di Carlo Cottarelli, commissario da destinare a alla spending review.
basterebbe chiudere la pletora di enti inutili!