Dopo due giorni si è capito che l’espressione “ciaone” è in uso tra gli utenti di un nuovo modello di telefonino con internet, che tutti devono avere perchè è tanto smart, e introduce un nuovo linguaggio abbreviato tra gli utenti, che se non lo conosci non sei “in”. Insomma, aggeggio e linguaggio fan parte di un’operazione di martellante marketing, che induce i giovani a comprare sempre nuove cose e riconoscersi tra loro in base all’agognato possesso.
Mi fa venire in mente una mia coetanea, non delle più furbe, allieva di in istituto di suore per ragazze di ottima famiglia, che passava il tempo a inventare linguaggi criptici per parlare con le amiche più amiche di quello sciagurato istituto, ora chiuso per mancanza di vocazioni .
Però è il caso di fare una riflessione sulle politiche commerciali di aggeggi inutili ma esclusivi e escludenti, che invece di favorire la comunicazione , che è la grande conquista di internet, la limitano agli utenti che hanno hanno la possibilità economica di cambiare continuamente apparecchio e il tempo di imparare nuovi usi di nuove tastiere, in genere progettate dopo grandi assunzioni di LSD. Insomma, internet per fighetti, a scambiarsi stupidaggini abbreviate. La grande conquista mondiale era che bastava sapere un po’ di inglese e avere un pc a basso costo, e il mondo stava diventando una sola cosa. Invece dal telefonino a tastiera si è passati al telefonino-computer a masturbazione, da usare ovunque senza meditare alla cazzate che si scrivono, purchè siano nel linguaggio glamour.
Per quel che riguarda il pc da tavolo, mi sembra che il tentativo di introdurre Window 10 sia andato buco, e speriamo non ci riprovino magari con la forza: la linea dovrebbe essere pc sempre più semplici e meno costosi, mentre si cerca di vendere il contrario, per far cambiare modello e linguaggio ogni 6 mesi. Mi sembra che gli inutili aggeggi che servono solo per twettare in continuazione, e senza meditazione, ormai costino il doppio del pc da tavolo.
Comunque, è il caso di riflettere sull’imbarbarimento della comunicazione in occidente: non più giornali ma rassegne, non più comunicazioni ma tweet, non più basso costo ma carrozzerie per gli stupidini/e.

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