• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

IL CASINO DEI CASELLI

Nei Paesi nordici, ma anche in Svizzera, si fa così: usi una autostrada o un raccordo a pagamento? Prendi un bollino che metti sulla macchina e lo usi quel tratto tutto l’anno. Puoi anche fare il furbo e magari ti va bene ma se una volta che fai il furbo ti beccano paghi dieci anni di bollini. Da noi no, si cercano i soldi, si cerca nelle tasche ma con complicazioni-.
di Fabrizio Binacchi

di Fabrizio Binacchi | 5 Luglio 2010

Contro vento. Controcorrente. Anni di progetti e rivoluzioni per togliere i caselli e mettere le entrate e le uscite intelligenti, di cui i telepass sono solo l’avanguardia più elementare, rischiano di essere spazzati via in un battibaleno da quella parte di manovra che introduce sulla carta il pedaggio dei raccordi. Per fare più soldi non solo ci mettono le mani in tasca ma si complica la vita ai viaggiatori. Alemanno, sindaco della capitale, alla notizia che potrebbe essere messo un casello per il Raccordo anulare di Roma, ha annunciato che lo sfonderà. Non è una dichiarazione elegante ma certo dà l’idea. Il casino dei caselli. Il casino dei pedaggi. Dai tempi di Ghino di Tacco alle gabelle di viaggio. Già le nostre strade e autostrade sono diventate piste in cui ci sono a volte più ostacoli che asfalto, tra cordoli, barriere, immissioni, cantieri selvaggi, e poi ci mettiamo a inventare altre barriere finiamo in un autogrill obbligatorio. La confusione regna e sarà sovrana. Già si pensa a distinzioni. Far pagare il raccordo anulare con sistemi tutti da inventare a chi lo usa come autostrada, e darlo gratis chi è di Roma e lo usa come strada di casa. Così uno che va da Como a Napoli e passa dal raccordo, se l’autostrada è bloccata, paga anche pure di più del romano che lo usa come svincolo perché l’Appia non gli piace. Uguale magari a Bologna, dove anche la tangenziale potrebbe passare a pagamento, come e quando non si sa bene. Varchi elettronici a Casalecchio e a San Lazzaro che riconosceranno in maniera intelligente chi viene da Sondrio e va Rimini rispetto al viaggiatore nostrano “socmèl” che va da Borgo Panigale a Roveri? Tutto da vedere. Tutto da ridere. Nei Paesi nordici, ma anche in Svizzera, si fa così: usi una autostrada o un raccordo a pagamento? Prendi un bollino che metti sulla macchina e lo usi quel tratto tutto l’anno. Puoi anche fare il furbo e magari ti va bene ma se una volta che fai il furbo ti beccano paghi dieci anni di bollini. Da noi no, si cercano i soldi, si cerca nelle tasche ma con complicazioni, quasi con sgarbo. Va bene chiederci dei soldi ma almeno non provocate disagio. Che ne sarà della Tangenziale di Mestre, del raccordo Ravenna Imola, e della perennemente disastrata E45 Ravenna Cesena Orte, unica alternativa centrale al tratto appenninico dell’Autosole che pero’ ogni giorno ha un cantiere nuovo e imboccarla è come andare al luna park? Il casino d ei caselli è solo uno degli specchi della contraddizione italica. Per come siamo fatti, fisica nazione, non possiamo fare a meno di strade e raccordi, e per come siamo fatti, carattere italico, ci complichiamo la vita. Senza contare il monumento dei monumenti in tema di contraddizione italica: si chiede un pedaggio per fare 18 chilometri di tangenziale e si lasciano gratis centinaia di chilometri di una autostrada a dir il vero molto particolare che va da Salerno a Reggio Calabria. “Come se la chiesa dovesse aiutare il duomo” direbbe mia zia, con saggezza popolare padana. Ora i tecnici e gli strateghi del traffico avranno fatto i loro calcoli, ma una cosa va invocata in nome della saggezza popolare o impopolare che sia: se dovete metterci delle gabelle perché viaggiamo, almeno fatecele scontare senza complicazioni, senza dover fare code in caselli inutili o calde file in uffici che dovrebbero semplicemente non esistere. Buon pass.

Fabrizio Binacchi www.virgola1.splinder.com

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti