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Il capobranco serve anche ai sistemi sociali?

Prima, col padre padrone in servizio permanente effettivo, non era nemmeno immaginabile che i professori fossero malmenati dagli alunni.

di Franco Luceri | 9 Aprile 2018

Una volta le leggi consideravano la “diligenza del buon padre di famiglia” come massima espressione di moralità individuale e affidabilità sociale. Ma spesso in quei sistemi sociali la donna era sottomessa e persino schiava del padre padrone prima e del marito padrone poi.

Tant’è che incomincio a contestare la figura del padre padrone nel tentativo di liberarsi da millenni e millenni di schiavitù e sottomissione maschilista. Era giusto che ciò accadesse ed è accaduto.

Ma sparito il padre di famiglia con la sua autorevolezza e autorità siamo passati dalle dittature criminali alle democrazie idiote inconcludenti dove tutti sono capi di qualcosa ma nessuno è responsabile di niente.

In questo modo le democrazie si sono miseramente ridotte a “festival della dissacrazione del potere maschile”, del potere di marito e del potere di padre. Ora chiunque può prendere in giro chiunque persino il Presidente del Consiglio o il Presidente della Repubblica. Per non parlare di come vengono messi in ridicolo i capi delle religioni, cattolica in primis.

Allora una domanda sorge spontanea: perché con la donna schiavizzata la famiglia conserva comunque una apparente funzionalità mentre con l’uomo deresponsabilizzato e privato di autorità e autorevolezza crolla tutta la costruzione familiare e sociale dalle fondamenta alla volta?

Prima, col padre padrone in servizio permanente effettivo, non era nemmeno immaginabile che i professori fossero malmenati dagli alunni, perchè i giovani erano allevati a pane, morale e punizioni; mentre ora che sono abbuffati di premiazioni, smartphone, paghette e merendine, sono il terrore delle insegnanti che non hanno il polso di maschio per poterli dominare.

All’umanità non è sembrato vero potersi disfare della figura del padre padrone del Capo Famiglia ma forse quello era l’unico pilastro culturale e morale affidabile per l’intera società civile. Se nei sistemi sociali la madre padrona avesse surrogato in pieno le funzioni del padre padrone forse l’Italia non si sarebbe ridotta a questo barbaro livello.

La donna aveva tutte le ragioni per ribellarsi all’uomo, ma mettendo in discussione il potere e la funzione del “capobranco” in ogni singola famiglia si è finito per dissacrare ad una ad una tutte le istituzioni dello Stato e tutte le figure più autorevoli ( come lo era il prete il maresciallo e l’insegnante) che  garantivano formazione, moralità e legalità degne di questo nome.

Franco Luceri

Pubblicato in : EditorialeTag: espressione, giovani, italia, presidente del consiglio, presidente della repubblica, professori, repubblica

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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