Dal campo “altro”, delineato da “il Cantiere”, viene il contributo a un percorso che possa condurre ad una Riforma della legge elettorale sul modello uninominale e maggioritario, con primarie di Collegio.

La Riforma della legge elettorale è il punto nevralgico su cui si concentra in questo momento la proposta politica de “il Cantiere”. Siamo convinti che, per dare un nuovo assetto ai meccanismi che regolano la nostra quotidianità, sia necessario partire dalla legge elettorale.
La legge elettorale influisce sulla vita e sulle opportunità di tutti i cittadini e i cittadini hanno il diritto e il dovere di liberarsi dal giogo del Potere verticistico e clientelare.
Finora, la Libertà è stata misurata con il cosiddetto consenso, noi invece vogliamo che si misuri con le opportunità concrete che permettano di avere voce, di essere una voce e di far valere con il dialogo le proprie ragioni.
Il diritto di scegliere concretamente chi ci rappresenta è alla base della democrazia. Ci devono rappresentare le persone di cui i cittadini hanno fiducia. Il patto che vogliamo siglare con coloro che ci rappresenteranno sarà basato sulla fiducia condizionata all’operare leale, chiaro e costruttivo nelle istituzioni. L’Italia ha bisogno di ristabilire la fiducia reciproca, tra persone che governano le istituzioni e persone che vivono e operano sul territorio, tra eletti ed elettori, quindi, tra istituzioni e cittadini.
I vecchi meccanismi dominanti, di cui è stata massima espressione il cosiddetto “porcellum” con il sistema proporzionale, hanno distrutto la nostra democrazia e portato alla degenerazione partitocratica che subiamo da anni.
Per i membri de “il Cantiere” è necessaria una seria prospettiva politica liberale e democratica. Dal campo “altro”, delineato da “il Cantiere”, viene il contributo a un percorso che possa condurre ad una Riforma della legge elettorale sul modello uninominale e maggioritario, con primarie di Collegio.
Su questa idea, generale e di base, potrebbero essere diverse le proposte capaci di rispondere a tale esigenza: sistema anglosassone, sistema americano, a doppio turno alla francese o altre possibilità, senza dogmi, ma nel solco del modello liberale.
Secondo il metodo liberale, il consenso si misura dalla Libertà, a cominciare dalla libertà di conoscere e di poter scegliere liberamente e consapevolmente.
Il vecchio metodo del sopruso e dell’affarismo, che domina imponendo i propri personaggi e i propri meccanismi, va superato.
È fondamentale che la legge elettorale di Riforma sia semplice e comprensibile per restituire ai cittadini metodi e meccanismi liberali. Come accade con il sistema uninominale e maggioritario.
Proponiamo, allora, il modello einaudiano con Collegi piccoli, per votare la persona in cui riponiamo la nostra fiducia e non per legittimare, con il nostro voto, il Potere partitocratico.
Detto in breve: chi prende più voti governa, chi perde va all’opposizione e controlla l’operato della maggioranza e del governo. Le alleanze di governo realizzate dopo il voto, vanno superate e i giochi di Palazzo arginati. Le alleanze tra le varie forze politiche vanno fatte prima del voto. Perché gli elettori devono poter valutare il programma, i candidati e le alleanze..
Associazione di cultura politica “il Cantiere

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