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Il campo largo s’è ristretto!

La Schlein presenzia tutte le manifestazioni di piazza con Ladini e Giuseppe Conte. Lei è sempre lì, in prima fila, a rincorrere ed abbracciare Conte, confidando che l’unità del campo largo, ma sempre più spostato a sinistra, sempre più radicale, sia la soluzione vincente. Peccato che i numeri dicano altro.

di Roberto Riviello | 30 Giugno 2023
Elly Schlein e Giuseppe Conte alla manifestazione della Cgil a Roma (fonte Wikimedia Commons)

Visti i risultati delle elezioni regionali in Molise (oltre il 60% per il centrodestra), non si può che fare una semplicissima considerazione: il fugace incontro al bar tra Giuseppe Conte, Elly Schlein e Nicola Fratoianni non ha portato bene alla compagine di centrosinistra. E soprattutto quei risultati hanno dimostrato empiricamente che la politica della Segretaria del Pd è sbagliata, nella sua ostinazione di riesumare il cadavere di una esperienza politica già dimostratasi fallimentare: il campo largo.

Com’è possibile che lei si sia dimenticata la tragicommedia del governo giallo-rosso, che nel momento più difficile della storia patria recente si era dimostrato incapace di vaccinare gli italiani su larga scala e contemporaneamente non aveva preparato una proposta seria da portare in sede europea per assicurarsi i fondi del Pnrr?  Forse perché la Schlein, che a quei tempi sedeva nella giunta della Regione Emilia-Romagna, era totalmente assorbita da un incarico molto preciso: gestire la transizione energetica e mettere in sicurezza il territorio con la costruzione di una ventina di casse d’espansione. Ma quanto è avvenuto solo poche settimane fa certifica che quel compito lei non l’ha portato a conclusione, visto che non tutte le necessarie casse di espansione sono state costruite e di conseguenza l’alluvione ha fatto strage di uomini, animali, aziende agricole e infrastrutture.

Ciononostante Elly Schlein è sempre lì che va avanti come un treno: forte del consenso ricevuto alle primarie – anche se non dagli iscritti al partito che invece avevano saggiamente indicato l’usato sicuro di Bonaccini – prosegue nella rincorsa degli alleati a sinistra del Pd, fregandosene del centro, dei moderati e dei progressisti. E così     presenzia tutte le manifestazioni di piazza con Ladini e Giuseppe Conte, persino quelle in cui ci sarebbe da vergognarsi; come quando sul palco dei pentastellati si sono presentati prima Beppe Grillo a delirare su possibili brigate rosse e verdi di ambientalisti, e poi Moni Ovadia a sproloquiare contro la NATO e gli USA nel peggiore gergo da propagandista filorusso.

Lei è sempre lì, in prima fila, a rincorrere ed abbracciare Conte, confidando che l’unità del campo largo, ma sempre più spostato a sinistra, sempre più radicale, sempre più diretto sui temi dei diritti e dell’ambiente sia la soluzione vincente per battere l’egemonia di Giorgia Meloni e della destra.

E se i risultati delle ultime amministrative consegnavano quasi tutti i comuni alla destra, beh, non era certo colpa della neo Segretaria del Pd – così dicevano – che si era da poco insediata. Allora il banco di prova sarebbe stata l’elezione del presidente in Molise, dove il candidato del centrosinistra era espressione dell’alleanza magica tra Conte, Schlein e Fratoianni: quella siglata attorno a un tavolino come se si trattasse di “tre amici al bar”.

Ma le cose non sono andate secondo i piani della Segretaria del Pd, perché fatti seguono la logica della realtà e non dell’immaginazione o dell’ideologia. E di conseguenza, in Molise, centrodestra batte centrosinistra 60 a 40. Più chiaro di cosi…

Roberto Riviello

(Da “Solo Riformisti”)

Pubblicato in : EditorialeTag: beppe grillo, brigate rosse, centrosinistra, consenso, elezioni, elezioni regionali, espressione, governo, manifestazione, meloni, molise, nato, pd, primarie, roma, soluzione, treno, usa

Info Roberto Riviello

Insegnante, si è laureato in Filosofia nell’Università di Firenze nel 1978, risiede nel Valdarno fiorentino. Commenta la politica italiana su Pensalibero.it e scrive racconti per radio poi diventati sceneggiati e testi teatrali messi in scena come regista. Ha al suo attivo anche un film sulla vita di un grande poeta toscano poi finito in manicomio. Trascorre il suo tempo libero passeggiando in campagna. È appassionato di storia, arte e cucina.

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