Cosa avete guardato ieri sera? La platea è di ragazzi 15-19 annim, istituti superiori di Modena, Ferrara e Bologna. L’occasione è un focus group promosso da Corecom Regione su televisione e ragazzi. “Abbiamo guardato Striscia”. Qualcuno: “Sì un’occhiata al Festival ma poco”. “Poi su messenger”, poi al computer a cercare, dialogare, scambiare files, mettere foto. Generazione msn. Il focus group è una roba tipo: un tema, tre domande provocatorie, due posizioni ed uno sviluppo di ragionamento. Ma molto libero, lasciando parlare molto loro, gli studenti. E consentire a qualche insegnante ed esperto di trarre qualche conclusione. I ragazzi alla fine si sfogano. “Questa tv ci è lontana” . E non è solo un problema di reti generaliste o di canali più o meno commerciali e politici, sembra lontana questa televisione per linguaggi e argomenti. Ma con qualche contraddizione. Elena di un artistico di Modena è la più battagliera: “ Ma perché devo pagare una tassa o un canone se poi i documentari più belli sono su Sky”. E le risponde Maicol, felpa Papete, dello stesso istituto, candidabile per presenza ad Amici di Maria, molto deciso: “Ma non puoi pensare che tutti devo avere Sky per guardare il National Geografic. Se vedi Geo and Geo c’è roba molto bella”. Jacopo arriva tardi da Ferrara. Dice: “Io non guardo mai i telegiornali” Come lui molti altri. Altri guardano in fretta e dicono: “Sembra che i tg non dicano sempre la verità”. Mh. Approfondiamo. Mi tocca la parte di animatore stimolatore. “Perché non vi fidate dei Tg?” Quasi un coro: “Ma perché sui rifiuti era da dieci anni che sapevano che si muore di tumore e non ce l’hanno mai detto”. La percezione dei ragazzi è che l’informazione sia manipolata. E c’è di più: “Impariamo più dai Simpson o dai Griffin perché attraverso i loro dialoghi e la loro ironia o i doppi sensi capiamo i significati dei contrasti e delle contraddizioni”. Voilà. Salvatore Zeola e Andrea Garreffa sono curatori di un giornale BlogMag, che diffonde in tutte le scuole migliaia di copie e che è il risultato di una scelta di argomenti fatta a votazione e sono più possibilisti: “Ma guardate che si può anche vedere qualche volta la cosiddetta televisione spazzatura basta saper scegliere tra svago, intrattenimento e formazione”. Cominciano ad alzarsi le mani, vogliono partecipare e dire la loro. “Beh certo stare davanti all’isola dei famosi è un conto e buttarsi su un programma di cultura è un altro conto”. Viene fuori un bisogno di cultura non decodificato. Ribatte Elena: “si insomma ci vorrebbe qualcosa che ci parla del nostro ambiente del nostro pianeta” E Richi: “ma c’è e si chiama pianeta, Terra, Terzo Pianeta”: “Ah forse ero su messenger”. Ma si poi alla mattina ci sono anche programmi di servizio che aiutano i pensionati, gli anziani i malati a passare il tempo e a capire i loro problemi quotidiani, tipo “Cominciamo bene”. Ah ecco bisognerebbe cercare programmi che rispondono anche ai nostri problemi di ragazzi e giovani come quelli per gli anziani”. Insonna c’è una domanda e ci son o anche delle risposte, basta cercarle nei palinsesti. Forse il problema è proprio insegnare come si usa la televisione, come andare in edicola dicono, che non c’è solo la Tv della prima serata e delle 20 e 30, quella ingolfata di pubblicità e telepromozioni. “Vabbè pero’ io sto sulla rete internet che è di tutti e ci trovo di tutto”. Un’altra stagione, un altro mezzo. Il focus sta per finire. Jacopo da Ferrara, quello che era arrivato un po’ tardi, alza la mano e chiede. “Ma ci sarà un altor focus così perché mi è piaciuto. Abbiamo detto e sentito cose interessanti”. Ecco, già a parlarne s’è fatta una cosa non inutile.
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Fabrizio Binacchi

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