• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

I mezzi assumono la qualità del soggetto che li usa

La scienza viene ridotta volutamente ad una pluralità di saperi specialistici scollegati e conflittuali per essere incomprensibile, costosa o dannosa ai più: ma produttiva di una montagna di denaro e potere per gli “onestissimi” addetti ai lavori. Henri Poincaré diceva: “La scienza è fatta di dati, come una casa di pietre. Ma un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una casa”.

di Franco Luceri | 8 Febbraio 2025
Stretto di Messina

La scienza viene ridotta volutamente ad una pluralità di saperi specialistici scollegati e conflittuali per essere incomprensibile, costosa o dannosa ai più: ma produttiva di una montagna di denaro e potere per gli “onestissimi” addetti ai lavori.

Henri Poincaré diceva: “La scienza è fatta di dati, come una casa di pietre. Ma un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una casa”.

Questa è l’origine dei problemi traghettati pari pari dalle dittature alle democrazie. La scienza è come il cemento armato; se lasci separati i cinque componenti, hai cinque problemi di ingombro e di costo. Se li unisci e li rendi reciprocamente complementari, hai un immobile produttivo di reddito, un ponte, una galleria, una strada, una industria.

Si ha l’impressione che per colpa della Scienza l’umanità stia indietreggiando. No, la scienza non indietreggia, avanza sempre; è la speculazione criminale di alcuni addetti ai lavori che la rende dannosa.

Le dittature muoiono di abbondanza di problemi, le democrazie di abbondanza di finte soluzioni, spacciate per scoperte scientifiche, ma progettate, pagate, irrealizzate o abbandonate da cattedrali nel deserto. In Italia il Ministero delle Infrastrutture ha incompiute 750 “cattedrali”. Come il ponte sullo stretto di Messina “procreato, ma mai partorito”.

Sia le dittature che le democrazie vengono usate da millenni per trarre vantaggi economici dai problemi. Ma nell’ultimo secolo si sono riempite di professori, professionisti, burocrati e scienziati; e chiunque inventa uno straccio di soluzione, spinge la politica e la finanza ad attuare la sua riscoperta dell’acqua calda e a sabotare le altre.

Insomma, le democrazie muoiono di soluzioni progettate e pagate, ma che al 90% diventano operative e produttive solo per Paperoni. 

Così i cittadini, da clienti, utenti e contribuenti, si trovano a subire i danni dei problemi vecchi, i danni dei problemi mal risolti o i costi delle soluzioni progettate pagate e mai completate o mai rese socialmente produttive.

No non è la scienza che fa danni, non è la scuola che non insegna, non è la stampa che non informa; ma per sporchi interessi individuali, alcuni onestissimi addetti ai lavori fanno dei mezzi: scienza, politica e finanza un uso particolare, speculativo o letteralmente criminale. 

Le soluzioni sono una miniera d’oro per chi riesce a progettarle e attuarle. È pronto ad uccidere il problema che già gli rende un sacco di soldi, ma a patto che sia la sua soluzione a rendergli ancora più denaro e potere.

E siccome in democrazia serve la maggioranza; la guerra del tutti contro tutti impedisce la formazione di una solida maggioranza che abbia potere e capacità scientifica di sostituire i problemi assassini, con vere soluzioni salvifiche, socialmente produttive.

Sapere e avere sono come il diavolo e l’acquasanta: quelli che hanno, vogliano anche sapere, e quelli che sanno vogliono anche avere. E tra l’incudine e il martello, c’è la politica paralizzata o corrotta da alcuni potenti della Cultura e della Finanza a caccia di profitti e potere a spese di Pantalone.

E alla stragrande maggioranza di poveri e ignoranti che non sanno e non hanno, non resta che subire i danni della guerra civile spacciata per democrazia, progresso scientifico, tecnologico e giustizia sociale.

C’è solo da stabilire se sia più efficace la democrazia o la dittatura per rendere sopportabili i “pulitissimi” interessi di alcuni corrotti e corruttori che maneggiano scienza e finanza a proprio vantaggio e a spese dell’umanità.

In ogni popolo la competizione è resa sempre più selvaggia dalla crescita di intellettuali impegnati ad attuare le proprie soluzioni e a sabotare quelle altrui. Esattamente come i banchieri e gli industriali che lavorano al fallimento altrui per la propria crescita produttiva.

Quindi un mondo culturalmente ed economicamente competitivo può essere tenuto sotto controllo solo da una politica che limita la libertà accrescendo al massimo la responsabilità individuale e introducendo se necessario anche la collettiva.

Ma una politica che la sancisce e la tutela, poi perde il controllo; non ha uomini e mezzi sufficienti ad impedire la famelica competizione e corruzione, che si espande come un tumore maligno, nelle professioni, nelle istituzioni e nel mondo economico e finanziario generando anarchia, sfascio, ingiustizia sociale genocida e bancarotta.

Franco Luceri

Pubblicato in : EditorialeTag: anarchia, costi, danni, democrazia, fallimento, giustizia sociale, impressione, italia, la stampa, mondo, professori, scuola, soldi, soluzione, stia, usa

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti