Tutte le volte che sento nominare il “Patto del Nazareno”, ovvero l’accordo tra i due massimi “statisti” del momento, Renzi e Berlusconi, per curare l’Italia, non posso fare a meno di pensare al foglietto illustrativo dei medicinali. La saggezza popolana gli ha affibbiato il significativo nome di bugiardino. E “La Crusca per voi” ne offre questa spiegazione: “non c’è dubbio invece che questo nome voglia puntare l’attenzione sulle prerogative di queste particolari “istruzioni per l’uso” che, soprattutto negli anni di boom della farmacologia, tendevano a sorvolare su difetti ed effetti indesiderati del farmaco per esaltarne i pregi e l’efficacia. Non erano quindi vere e proprie “bugie” quelle che vi si potevano leggere, ma nell’insieme il foglietto risultava un “bugiardino” che diceva piccole bugie o, meglio, ometteva informazioni importanti ma che potevano essere compromettenti per il prodotto.”
Ecco, le spiegazioni che i sostenitori del Patto danno agli Italiani per indurli ad accettare la loro medicina è un “bugiardino”: sorvola su troppi difetti ed effetti del medicinale. Ma a differenza dei farmaci, non si tratta di effetti indesiderati. Sono proprio voluti. E, quindi, di bugiardone si dovrebbe parlare, non di bugiardino. Perché si tratta di vere bugie.
Le più grosse e sfrontate sono, a mio avviso, due. La prima è che il sistema “Italicum” possa facilitare il bipolarismo e che sia efficace ai fini della governabilità. Vale la pena di ricordare che i due governi di questa legislatura ( Letta e Renzi) e l’ultimo della precedente (Monti) sono nati e vissuti tutti in negazione del bipolarismo. Monti per non andare a votare pur essendo venuta meno la maggioranza espressa dagli elettori; Letta e Renzi in nome delle Riforme, tanto importanti da indurre il centrodestra a fornire il proprio sostegno. Tutto il centrodestra, non il solo Alfano, perché va da se che Renzi, fino ad ora, lo tiene in piedi Berlusconi. Perciò, al di la del bugiardino, la verità nuda e cruda è che a questi del bipolarismo non frega niente e delle riforme altrettanto. Oppure non sono in grado di farle.
La seconda bugia è la classica bugia per omissione. E riguarda la presenza nell’Italicum non solo del premio di maggioranza, ma anche della soglia di sbarramento. In ogni caso, ma soprattutto se prevalesse l’ipotesi di dare il premio di maggioranza non alla coalizione ma al primo partito, la soglia di sbarramento non ha alcun senso. Perché la governabilità sarebbe garantita dal premio: e di altro non c’è bisogno. E invece ci si accapiglia furiosamente su quanto debba essere alta la soglia. E così emerge la vera ragione dello sbarramento: non la governabilità ( poco importa a questo fine in quanti partiti sia divisa l’opposizione), ma la duplicazione del premio. Uno per il partito maggiormente votato, l’altro per il secondo che avrebbe più eletti per effetto dei voti dispersi nei partiti che non oltrepasserebbero la soglia.
C’è purtroppo una differenza tra i farmaci e la nostra politica. I farmaci, nonostante il bugiardino, la malattia la curano. Il bugiardino che illustra il Patto del Nazareno, invece, fa dubitare perfino che i suoi contraenti sappiano di cosa soffre il Paese.

Paolo, non crederei troppo ai tecnocambiamenti, alla fine riservano sorprese.
Cari amici,
Ma l’Italia può dimostrarsi grande se saprà gestire il giusto desiderio del Veneto all’indipendenza e al riguardo approffitto di Pensalibero per ribadire al finanziere che mi ha fermato per controlli dogana all’arrivo da Parigi che non si fa dogana tra Stati Europei, che non si torna da Parigi con più di 10.000 Euro in tasca per salvarci i terroni, che solo uno stato idiota usa soldati per i soldi, che una Guardia di Finanza militarizzata è sicuro motivo di rovina per il paese e infine che li vogliamo fuori dal romperci i c. nel nostro Veneto!
Ma che finchè ero via i terroni hanno fatto il colpo di Stato?
Il Mondo è cambiato Marzio, non solo l’Italia on l’Europa, i parametri che avevamo 20 o 10 anni fa non esistono piu, i cinesi comunisti oggi sono capitalisti agguerriti e si stanno comprando l’Europa in declino, i russi una volta in fila per il pane comprano Parigi a pezzetti, i giapponesi una volta simbolo del viaggiatore di lusso è stato rimpiazzato da ukraini, russi, cinesi, arabi, l’italiano si accontenta di un panino fatto a mano sulle scale del Trocadero. Il francese pure, il polacco è in forte rimonta (basta , come dici, guardare al di la e viaggiare in Polonia per rendersi conto che la gente lavora, che tutto è in fermento), e che dire della Germania, ci sarà pure la crisi, ma la qualità di vita non è affatto male, emergono per esempio per raffinamento della cucina oggi, per cui anche le idee preconcette sul “si mangia ben, si mangia male”sono ormai da mettere in soffitta.
Intanto, da segnaläre, la sonora bocciatura della Merkel alla politica economica italiana, o francese, che sul Corriere della Sera é inesistente stamani.
Ora che ka nullità di Renzi è argomento incontrovertibile perché i fatti lo dimostrano, aspetto il mea culpa delle varie Chiare Boriosi che si sono fatte abbindolare e che hanno contribuito, scellerate, all’ascesa in politica dei somari.
Caro Paolo, che i paesi spaventapasseri dell’occidente allargato con atomiche e missili siano in euforica crescita mi dice poco o nulla, anzi è una conferma che siamo al capolinea. È un fatto che l’Italia anticipa in negativo quanto poi accadrà, perché la nostra vocazione al dissesto non sta nel dissesto ma in un genetico rifiuto di questa modernità, nonostante la sprovveduta grancassa mediatica attuale, rifiuto di una modernità da parte di chi la modernità fondò, noi. E poiché tutto muore e rinasce anche la storia e le storie muoiono e rinascono. Il problema gigantesco è come trattare l’occidente allargato che vuol funzionare in questa modernità visto che è intrinsecamente reazionario, ossia antistorico. Facciamo ogni tanto un volo radente come nelle mappe antiche, e guardiamo oltre il muro di cinta anche se fa paura.
Vedi Marzio, l’Italia non è l’ombelico del Mondo, mentre da voi si affonda, e da noi si nuoticchia ancora, in altri Paesi le economie sono in crescita e il lavoro, anche se non esplode, aumenta.
Corsi e ricorsi, l’Italia ha avuto il suo “boom” ora deve aspettare chissà quanto….è ferma, al Monopoli, in progione per svariati e svariati turni.
Lei, Luigi, mi par piu da Volterra che da Treviso, solo i polli si fanno spennare quelle cifre per mangiar male, a Paris come a Venezia o altrove…poi, mi scusi, ma ci è mai stato a Paris?!? In “centro” a Paris, cosa vuol dire , scusi? Non esiste il centro a Paris, esistono centinaia di ristoranti eccellenti, altri per polli sprovveduti, schifosi, ma a Paris si mangia benissimo anche con 40/50 euro a persona, e anche con meno.
Tornando all’Italia, si ha ragione Marzio, ormai non c’é davvero piu neppure la speranza.
Caro Luigi,
non capisco questa tua mania, a Parigi, di frequentare bettole di infimo ordine…
Non capisco la vostra provincialità che vi porta a lamentarvi continuamente dell’Italia, specie dopo aver mangiato in centro a Parigi a 380 Euro/persona da fare pena, ma di cosa vi lamentate?
Qui è tutto il Mondo in caduta libera, per me che ancora in culla l’avevo capito in meno di un secondo, un’eterna agonia con la evanescente speranza d’andare in fretta in qualche inferno, dove almeno non si deve aspettare anche l’ignoto e il peggioramento, almeno all’inferno non si può peggiorare, mentre in Italia abbiamo l’abisso sotto.
Paolo, le elezioni subito sarebbero un palliativo contro la deriva antidemocratica sostenuta da Napolitano. Ma purtroppo i giochi sono fatti, il vulnus alla democrazia è operante e non c’è riformismo o cambiamento della classe politica che tenga. Nella democrazia gli interregni hanno uno strascico non emendabile. Vedi come rapidamente anche il renzismo declina e si rivela pura logorrea, e così 5 stelle, e presto toccherà alla Lega ora sulla cresta dell’onda. Quando il sindaco della capitale si incontra con malavitosi senza saperlo, quando un ministro come Poletti si ritrova a cena con un assassino condannato, naturalmente senza saperlo, quando il governo si gloria di aver varato una riforma del lavoro tutta da scrivere, a cosa dobbiamo appellarci se questo doveva essere il nuovo? La questione di Roma ci permette di capire quale sia la fonte della metastasi inarrestabile, ossia le zone grigie e amorfe del cattolicesimo politico, l’area dell’accoglienza e del volontariato verso cui la magistratura è riluttante a indagare, poiché non è possibile, si crede, che in questa area si nasconda il malaffare. Nella più ingenua delle ipotesi il malaffare celato nell’accoglienza è nazionale, nella speranza di rialzare la febbre del mattone e dell’immobiliare facendo arrivare da noi orde di affamati di un tetto. La questione dell’accoglienza mette in luce l’ipocrisia e la furbizia collettiva di un popolo dove poi la criminalità germina un salto di qualità con la connivenza della politica, da decenni assalita da mediocri e stupidi in cerca di una sistemazione, la maggioranza assoluta e se qualcuno le si erge contro in nome di alti principi è presto sommerso. E questo accade in ogni aspetto della vita nazionale, in ostaggio di orde di miserabili che naturalmente si alleano. Personalmente vedo una soluzione quando la Chiesa avrà il coraggio di fare un passo indietro decisivo rispetto al secolo, atto da cui siamo lontani mille anni luce se un Bergoglio si atteggia a sindacalista, e i preti di frontiera sono ormai una folla ridicola. In questo contesto ogni rinnovamento elettorale è impossibile poiché il nuovo è sempre il falso nuovo del cattolicesimo politico, Renzi docet, il cui partito della nazione è solo il ripristino della DC non operante più a livello politico ma metapolitico. Ben vengano comunque le elezioni a dimostrare ancora una volta la loro inutilità e la necessità che il bubbone esploda, ma senza strapparsi i capelli perché per altre vie e motivazioni quel che sta accadendo in Italia attende tutti i paesi dell’Occidente allargato. Forse può renderci fieri il fatto di essere all’avanguardia nella dissoluzione di quanto iniziò nel XVII secolo.
“Tutto il male, non vien per nuocere”, il declassamento e l’irreparabile dissesto dell’Italia nel breve tempo, porteranno via soldi alla gente, ma con essi anche Renzi è ormai al capolinea.
Roma, la Capitale d’Italia, praticamente gestita dalla mafia, cosa ci si puo’ aspettare?
Subito il Governo a casa, azzerare tutto, a Roma e non solo, indire nuove elezioni immediatamente.
Devo ammettere che quando Paolo scrive, nell’impossibilità di non essere della stessa opinione, comunque mi da questa ispirazione, che poiché tutta la realtà sommandola può essere trasformata in un singolo immenso numero, e questo numero è realmente stato già estratto tra tutti i casi possibili, così come il numero 36 in un Casinò, posso ricavarne la certezza che sarà ancora estratto un infinito numero di volte dallInfinito del caso, da questo la mia assoluta determinazione a provare che un infinità di Universi, non può non creare la Vita e la vita eterna e quindi la Divinità dal suo eterno casuale lavorio, salvandoci quindi per grazia Divina, dall’ifinito rileggere i commenti di Paolo, che pur corretti nella loro attinenza alla situazione Italiana, sono così poco incoraggianti anzi deprimenti.
Quindi posso definire che nella teoria del Caos applicata all’Universo intero, certamente Paolo rapprsenta uno strano “Attrattore” verso la Divinità, qualcuno anche se il mio raginamento non è ancora ben esposto, per favore controlli che Chiara non intenda farsi suora.
Ormai lo Stato dovrebbe essere sciolto per mafia, tutto dovrebbe essere azzerato.
Quel che mi fa rizzare gli ultimi quattro capelli è che Renzi vada in giro per il mondo coi suoi pantaloncini da cameriere per dimostrare che l’Italia è all’avanguardia e moderna, mostrando davvero di credere alle nostre grancasse provinciali su Firenze capitale del gusto e della moda. Ah, dimenticavo, del nuovo rinascimento!!!
Figurati, Marzio, se non li avevo notati! Quel tipo di look va bene per i 26 enni un po’ Pitti Uomo (e non Pitti Bimbo come pare il nostro), giovani (davvero) e piacenti, quindi lui acconciato cosi fa ridere i polli.
Ci diranno che l’abito non fa il monaco, sempre che un monaco nudo si sia visto raramente, allora….
Ti ripeto, lo scandalo non è Renzi, lo scandalo è il livello al quale la politica sia arrivata, la mancanza di meglio sul mercato e , ancora una volta, gli italiani che finiscono sempre per farsi abbindolare, lui fa il suo “gioho” e a quanto pare gli riesce (ancora fin quando?!?) bene.
Paolo, hai visto i pantaloncini di Renzi sopra la caviglia col calzino ben visibile, secondo l’ultimo grido? Ecco un bel tentativo di rinnovare la politica col simpatico, il disinibito e il giocoso. Come si fa a non capire che questa immagine da bullo di campagna vale più di mille promesse e attuazioni?
Mi riferisco al post delle 11h11, l’altro il vero ultimo non l’avevo ancora letto.
Che dire, questo ultimo post di Marzio è assolutamente condivisibile, bisogna essere severi con se stessi, con gli altri e pretendere, perc come si puo’, il meglio.
E aggiungo che le mie sono chiacchiere l vento se non si combatte la credenza demenziale che la libertà del mercato attui la naturale affermazione del meglio in tutto e per tutto.
Nicola, allora mi sono spiegato male. La mia urgenza di esaminare la persona del politico mira proprio a evitare quel che paventi. Una volta ci si illudeva che la funzione delle élites fosse quella di una prima, seconda e terza scrematura, altro che omino coi baffini o baffoni propinato al popolo, oppure all’acqua e sapone e chiacchierino come usa oggi. Se qualcuno avesse insegnato al popolo tedesco la nullità della faccia d Hitler prima ancora del suo programma, fosse ci saremmo risparmiato tanti guai, e la scuola d’arte di Monaco avrebbe avuto un ottimo bidello in più. Non mi sembra che accantonare il giudizio sulla persona garantisca che al popolo non sia inoculata l’icona di un cialtrone, semmai è proprio il contrario, la severità, la selezione e il merito capillarmente e senza indulgenze permeati in ogni aspetto della vita civile aiutano a che i cialtroni non trovino spazi per barare. In parole povere basterebbe cominciare a smettere di considerare il frignare come via privilegiata per farla franca di fronte a noi e agli altri, auspicio da cui siamo lontani mille anni luce. Nel piagnisteo nazionale le identità e le persone si confondono, e se tutto si conclude in questo mondo tanto vale farne un pattume: questa è l’ideologia di un’Italia secolarizzata da atei improvvisati e interessati che certo non scremeranno alcunché visto che non sono stati scremati.
Caro Marzio,
Certo sei un intellettuale ma non ti accorgi nemmeno d’essere rimasto al 600, in effetti ciò che ho ricopiato dei miei antenati scritto nel 700 è nettamente più avanti dei tuoi ragionamenti. Mi sembra che ti abbiano riempito la testa di fantasie di Dei Greci e del Dio Ebraico, poi tu hai tolto le Deità ma continui a vivere dei valori conseguenti seppure senza più alcuna base.
Così anche Nicola, che tolta la Deità ha creato al suo posto il tabernacolo della ragione senza fondamento.
La realtà attuale credo, prevede che se la ragione esistesse non può provenire da questo Universo ma potrebbe solo provenire da Dio in modi misteriosi.
Restando alla realtà invece, non esiste logica non esistono ragionamenti che non si auto contraddicono esiste un Universo nato dal caso in cui il caso, come sempre crea apparenti logiche locali; roulette dove appare 1,2,3 e si crea la vita e un certo ordine ma privo di ogni auto affermazionabilità e appena la roulette riprende a girare tutto può finire: il bimbo fa un tumore o il Mafioso salva la pecorella dal torrente perdendo la vita o Andreotti bacia il mafioso e ci si ritrova in un Mondo inquinato emorente senza via d’uscita alcuna.
Oggi si cercano le energie negative e la materia oscura, logiche che nascono dal caos e quelle invece che più semplici nascono dal caso, ci si confronta con gli universi in N dimensioni e con Etiche variabili, con fusione nucleare casuale e con quella controlata: Lasciateci crescere.
Caro Marzio,
e temo che continueremo ad essere in disaccordo. Sai cosa mi fa paura nel tuo punto di vista? La prova e contrario. Cioè basta propinare al popolo l’immagine positiva di un grande uomo, che falcia il grano, che nuota nel “Fiume giallo”, che abbia i baffetti giusti e una trascinante oratoria, o che abbia i baffoni giusti e l’aspetto severo del padre dei popoli, per convincere il popolo di avere trovato la giusta soluzione.
Caro Nicola, mi sembra che già un’altra volta fummo in disaccordo su questo punto. Per me la politica la fanno le persone, non degli esseri astratti e educati che pigiano pippoli giusti o sbagliati. A mio avviso se la politica non sfocia sul personale anche privato fino a denudare e spolpare il soggetto pure nell’anima, non si arriverà mai a capire che scelte all’apparenza corrette sono in realtà sbagliate, o viceversa. Il problema è questo, non accontentarsi di ciò che nell’immediato sembra funzionare o non funzionare. La scelta nel lungo termine la si può giudicare risalendo alla persona. E questo mi sembra che accada nelle democrazie che una volta Renzi dava l’idea di adorare, le democrazie in cui il politico è ostaggio del giudizio sulla sua persona ora per ora. E del resto se i rischi fisici non esistono più, morali e intellettuali men che mai, allora chi è preso da passione politica, si fa per dire in tempi di vacche grasse, un prezzo dovrà pur pagarlo, passare ai raggi X la sua persona. Così accade nella democrazie empiriche e pragmatiche, le democrazie antiideologiche che una volta Renzi amava, perché ultimamente il nostro, orfano di ideologia, la invoca a caso qua e là. E non bastano queste piroette, prima di leggi e leggine, riforme e riformine, per dimostrare l’inconsistenza della persona e quindi del suo operato? Alla facia dei relativismi dei rinvii del giudizio imposti dagli addetti ai lavori, addetti a tutto meno che alla persona.
Siamo sulla stessa linea di ragionamento, ma da due locazioni geografiche diverse, se noi Veneti chiediamo l’indipendenza significa che il problema non è il leader, se così fosse proporremmo semplicemente un leader Veneto, il problema è strutturale e di storica entropia quindi insuperabile nello stato attuale.
Anche io considero Renzi il minore di tutti i mali, ma un enorme male comunque, per noi ma anche per voi se non capite di non trattenere chi ha chiesto, chiede e chiederà sempre di riperseguire il proprio destino in libertà, non è che non vogliamo voi Fiorentini è che facciamo già troppa fatica a capirci noi, per stare con altri.
Capite che anche un sacco d’immondizie se il riciclabile dice lasciateci tra noi e voi andate col secco, migliora!
Cari Marzio, Paolo e Luigi,
permettetemi un paio di osservazioni. La prima: il Patto del Nazareno ha, è vero, due padrini, Renzi e Berlusconi che sono citati nell’articolo. Ma io ho troppa anzianità di servizio (giornalistica e politica) per illudermi che il problema siano solo loro due. Lo dite voi stese, nelle vostre analisi, che certi comportamenti sono connaturati (genetici) alla nostra politica. Il patto è bugiardello, ma in tanti ci si riconoscono o fanno finta. Per questo non sarebbe giusto e sopratutto corretto (ma nemmeno utile) personalizzare le questioni. E’ la generale mancanza del senso dell’interesse generale a dover essere posta sotto accusa. Io ho fiducia nel sistema democratico e nella sua capacità di rigenerarsi. Per questo ho appoggiato il primo Renzi, ben vedendo che sarebbe stato utile a dare una forte scossa ai circoli dirigenti (di potere), prima a Firenze e poi, addirittura, a livello nazionale. Poi, nella gestione del potere, non c’è motivo per fare sconti a lui o ad altri. Critiche sincere quando sbaglia (ovviamente a mio giudizio) e complimenti sinceri quando fa cose giuste (altrettanto ovviamente a mio giudizio). In politica dovrebbe valere il detto che vale per gli affari: “niente di personale”.
Vedi Marzio, se uno ha stile, e Nicola ne ha da vendere, non potrà mai mettersi al livello di chi non ne ha.
A volte un messaggio “pacato”, che comunque è iper critico lo stesso, arriva meglio a certe persone, mica tutti son come noi due! Io ho, quasi sempre….ragione, il problema è che, secondo molti, non ci metto la forma. Finisco col passare dalla parte del torto pur avendo ragione, ma ancora non son convinto che lo stile c’entri.
Per me chi tace, o non si ribella o dice le cose dietro le spalle, di stile non ne ha.
Io mi incazzo, Nicola spiega pacatamente, anche perché se attacchi in questo caso come vorresti te, diranno (dirà…) che hai pregiudizi. Ci vorranno 20 anni per scardinare il Renzi? Non si puo’ dire, ma se continua cosi, molto meno.
D’accordo con la metafora dei bugiardini, però quando in politica si crea una icona a mio parere sarebbero giustificati e necessari attacchi diretti alla persone e alle persone con tanto di nomi e cognomi. Se si crea un’icona l’interessato vi ha speso nascostamente il proprio personale per crearla, e questo motiva l’attacco all’immagine che il discorso equilibrato e corretto non intacca minimamente perché l’immagine continua a operare nei suoi fans. Un Capitan Fracassa dovrebbe essere fotografato nel suo ridicolo non nello stile sbagliato di idee che non ha. Insomma attaccare con stile chi non ha stile dà pochi frutti.
Analisi lucida, perfetta, che conferma la distanza tra la politica e la gente che Renzi, da buon illusionista, voleva far credere di aver annullato. La sua popolarità scende, scende ogni giorno, come quella di Grillo che ha sprecato un tesoro di voti e di speranze che ha deluso con i suoi atteggiamenti stupidi. Meglio va Salvini, che piace a un italiano su 3, ma la sua vicinanza a Marine Le Pen non lo porterà lontanissimo, purtroppo qui nessuno è veramente perfetto. Ma i risultati catastrofici screditano prima di tutto Renzi e Berlusconi che insieme governano.
Caro Nicola,
I barbari sono tornati!
Scopo delle elezioni non è garantire la governabilità per questa basta un Duce e si risparmia un sacco, scopo delle elezioni che questi barbari non ricordano più è di fare un “censimento” di tradizione antica, ma rimodernato a tenere conto delle diverse classi economiche, desideri, aspirazioni del popolo governando.
Chiaramente ogni deformazione rende il successivo governamento del popolo più insoddisfacente, questi barbari invece cercano di modificare le elezioni al fine di procurarsi finte legittimazioni: Criminali da Piazza Loreto.
Qua da noi tutto procede bene, nessun giornale vi informerà ma alle primarie PD per il Veneto, non è andata a votare neanche la Moretti: Da mussulmanno a Mussolini e da Mori alla Moretti non potreste almeno mandarceli Italiani così ve li rimandiamo a Firenze invece di doverli rimpatriare in Africa con relative spese?