• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

I conti senza l’oste

Carlo Calenda, fantasioso politicante, il 12 agosto ha rilasciato un’intervista alla Stampa affermando che, in autunno, Putin porterà un attacco mirato ad un Paese NATO per valutarne l’effettiva reazione. Naturalmente, non lo crediamo affatto, a meno che l’aspirante protagonista, per attacco mirato, non voglia intendere il sorvolo di qualche drone.

di Vincenzo Olita | 23 Agosto 2026

Concisa significativa espressione di un mondo di ieri, infatti trova la sua origine nel Basso Medioevo, quando nell’ovest europeo si diffusero i cammini, i pellegrinaggi, insomma, l’esigenza di andare.

Ritorneremo ancora sull’argomento, dopo alcune riflessioni sul mondo d’oggi e purtroppo, su quello che viene definito Riarmo e in omaggio all’Ue come ReArm Europe: un impegno strategico da 800 miliardi di euro da completarsi entro il 2030.

A seguire alcuni stravaganti personaggi, regola che seguiamo difficilmente, ora lo faremo dato lo spessore della loro caratterizzazione.

Carlo Calenda, fantasioso politicante, il 12 agosto ha rilasciato un’intervista alla Stampa affermando che, in autunno, Putin porterà un attacco mirato ad un Paese NATO per valutarne l’effettiva reazione. Naturalmente, non lo crediamo affatto, a meno che l’aspirante protagonista, per attacco mirato, non voglia intendere il sorvolo di qualche drone. Nell’ultima settimana ne è stato abbattuto uno in Lettonia, riconosciuto come ucraino ma involontariamente deviato, un altro abbattuto in Romania, definito dal comando NATO: “Sembra essere russo”. Attenderemo il Capodanno 2027 per valutare, ancora una volta, l’accorto geniale politicante. Certo, se avesse ragione un attacco nel 2026 porterebbe grande scompiglio negli strateghi europeisti.    

Le quotazioni, particolarmente elevate, di un cavallo di razza quale l’estone Kaja kallas, Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la sicurezza, a differenza dello stratega italiano, non creano scompiglio ma solo certezze.

La Russia non era ancora in guerra e lei si adoperava per dar vita alla locuzione latina Si vis pacem, para bellum, non conoscendo il proverbio sangue chiama sangue. Antesignana del ReArm Europe, oggi è tenuta in gran considerazione, in settembre si appresta a presentare la 22° sanzione per la Russia, rivendicando la quantità dei suoi interventi, in 55 mesi di guerra una cadenza approssimativa di cinque l’anno. Sarà ricordata per il mastodontico lavoro per cui si è adoperata per la pace continentale, noi ricorderemo il personaggio, insignito della carica di Alta rappresentante per la politica estera dell’Europa, per la conoscenza non molto appropriata degli avvenimenti del secolo scorso, considerando che ebbe a sostenere, pubblicamente, che Russia e Cina non avevano contribuito alla vittoria contro il nazifascismo.  

Evidentemente tra storia antica e politica contemporanea vige discrasia tra i tanti saperi, le infinite opinioni, le vaghe conoscenze e i pochi pensieri.

Le considerazioni sui due personaggi ci introducono alla centralità del nostro ragionamento che verte sull’europeismo e il suo riarmo.

Il continente vive momenti d’entusiasmo e di risveglio avendo teorizzato un piano militare dopo un quarantennale torpore iniziato qualche tempo prima della caduta del Muro di Berlino.

Già il Muro, il 9 novembre ’89, quanta platonica felicità, permeata di verità, giustizia, ragione; avvertita al di là di una politicante politica, di partiti, sindacati, pacifisti, preti, associazioni e quant’altro, accompagnata solo da gioia, libertà e commozione.

Gioia, perché tutto, o almeno molto, ritenevamo che sarebbe cambiato.

Libertà? L’Europa, ci credevamo ancora, avrebbe potuto avere un ruolo da protagonista non più asfissiata da imperialismi, indicando al mondo la sua storia, tradizione, cultura, umanità, spiritualità, rispetto di sé e per gli altri, adoperandosi per un futuro multilaterale in cui non avremmo avuto pace perpetua ma non alle prese con un odierno pianeta in fiamme.

Insomma, un vecchio mondo proiettato in un futuro non impelagato con la NATO e con un diffuso anarchismo. Fu smarrito l’ultima opportunità avendo disperso un’intelligente strategia in grado di accompagnarci nell’essere centrali e maestri nel mondo di domani.   Forse, oggi al posto dell’Ue, avremmo avuto l’avvio di una storia e un nuovo periodo assiale. Ad ogni modo, non vi è certezza, intanto, libertà e verità sono in cammino e ci accompagnano nel nostro vivere, a noi la disponibilità ad accoglierle.

In Europa commozione e solitudine ci sono state compagne: non dimenticheremo il rogo di Jan Palach in Piazza San Venceslao a Praga nel gennaio del 1969, i carri armati sovietici in Corvin köz a Budapest nel novembre del 1956, gli scioperi e le vittime aBerlino e nella Germania orientale nel 1953, non dimenticheremo il Vietnam, l’Afghanistan e tanto ancora. Di quella gioventù europea martire per la libertà ne siamo debitori, con loro abbiamo compreso che l’Europa va amata ma non un qualsiasi sinonimo, non confonderemo l’essere, la storia, la struttura e l’anima con un banale, insignificante europeismo.

Abbiamo accarezzato il momento in cui si è potuto sognare, per un diverso futuro, un continente euroasiatico ma non è stato compreso né immaginato un benefico pacifismo, in compenso oggi siamo alle prese con un compito apparentemente semplificato: il Riarmo.

Naturalmente una sorta di euforia organizzativa investe le cancellerie europee. I presupposti per la realizzazione del potenziamento delle capacità belliche ci sono tutte; dirigenza militare e leadership politiche continentali abbondano, la riconversione di settori industriali verso il manifatturiero, spaziale, tecnologico si è avviata, anche per sopperire alla crisi dell’automotive e non solo.

Una lungimirante chiarezza strategica degli operativi comandi militari e dell’intellighenzia politica, competente di rapporti internazionali e geopolitica, assicura e conforta della necessità di doverci difendere dalla Russia.

Un esteso silenzio si è diffuso su interventi europei nel resto del pianeta, Cina ed alleati, evidentemente non preoccupano, allo stesso modo il mondo arabo islamico e lo scacchiere asiatico, siamo ad un rearmatio contra gentem.

Gallupsocietà statunitense che si occupa di sondaggi in ambito internazionale, in rilevazioni periodiche ha quotato che solo il 32% dei cittadini dell’Unione europea combatterebbe per il proprio Paese, tra i più problematici:

ITALIA 78% NO 8% NON RISPONDE

AUSTRIA 62% NO 18% NON RISPONDE

GERMANIA 57% NO 20% NON RISPONDE

INGHILTERRA 50% NO 17% NON RISPONDE

Potremmo continuare con altri rilevamenti ma le indicazioni non fornirebbero particolari differenziazioni.

Il riarmo si è avviato, molte condizioni hanno imboccato il proprio cammino, a noi non resta che ricordare il titolo di queste riflessioni:” I conti senza l’Oste” e ritornando al potenziamento degli armamenti vogliamo innalzare una verità contrastante con precedenti radioattive certezze: “Questa volta l’Oste è la gioventù europea con cui non sono stati fatti i conti di un inconcludente riarmo”. Danaro, Tecnologia, Finanza, Aziende, Retorica, Superficialità, ma gli Umani, la loro intelligenza, le loro passioni, il nostro futuro?

Vincenzo Olita

direttore Società Libera

Pubblicato in : Primo piano

Info Vincenzo Olita

Laureato in sociologia, si è occupato di sociologia del lavoro e di gestione delle risorse umane in aziende di grandi dimensioni. Dirigente del Partito Repubblicano, è stato Consigliere regionale in Lombardia. Negli anni ‘90 ha fondato il mensile Nuove Direzioni e dato vita alla casa editrice di matrice liberale Società Aperta. Interessato alla sociologia politica, nel 1997 è tra i fondatori dell’Associazione culturale Società Libera, di cui diventa presidente nel 2016, un esempio di istituzione privata che si occupa di cultura politica senza essere parte politica. Dal 1998 ad oggi è Direttore di Società Libera

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Luca Bagatin

    23 Agosto 2026 alle 11:45

    Proprio ieri scrissi una riflessione sulla cosiddetta “libertà” secondo l’Occidente:

    “La “libertà” insita nella mentalità Occidentale è esteriore e non interiore.
    Per essa si arriva a uccidere e a sopraffare il prossimo a vario titolo e a vario modo.
    Per essa si è disposti a imbrigliare, truffare, lavorare 12 ore al giorno pur di avere danaro che ci illude di avere più “libertà”.
    Considero tutto ciò una patologia alimentata dall’ego. Patologia dell’anima e della mente molto diffusa in Occidente.
    Una patologia che genera ipocrisia.
    Ovvero menzogna e falsificazione della realtà”.

    sui liberali, che frequentai in gioventù e che mi censurarono, stenderei un velo pietoso.
    su Calenda eviterei anche di perdere tempo.
    sul riarmo e tutto il resto, basta leggere gli interessanti contributi del Gen. Antonio Bettelli, Dario Rivolta e del prof. Giancarlo Elia Valori.
    la propaganda liberale e sedicente europeista è quella che sta affossando i popoli europei.
    ma chi dice questo….potrebbe presto essere passibile di censura in questo tempi oscuri…

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti