Cari amici, “Sono come Nureyev…come mezzo Nureyev, non esageriamo.”. Disse a se stesso Brunetta, quando provò allo specchio i calzini nuovi comprati al mercato. “Quel furfante di ambulante me li voleva vendere a 19 euro e poi, diceva, erano troppo grandi!” ” Le assicuro che non le stanno bene, non le calzeranno a pennello… mi dia il pugno, mi diceva… ” ” Ed io: no, il pugno non lo fo, no…che cazzo di comunista… no, io no !” ” Se non mi fa il pugno come posso darle la misura giusta, si ostinava a dirmi, come se io fossi figlio di Pajetta o del Migliore!” “Ma per chi mi ha preso!…Mi dia quei calzini e basta, e dici euro sono anche troppi….Ma no… lui insisteva anche, quel figlio di…” Continuava dirsi allo specchio Brunetta, mentre di profilo cercava il suo lato migliore. ” Ti do solo 15 euro.” Tornava a ricordare con voce schifata, ormai in calzamaglia. ” Sono grandi, mi faccia il pugno, la prego…ancora il dannato e poi?” ” E poi… erano veramente molto grandi quei calzini… Cazzo! … Però calzano bene, anche se un poco alti… il giro vita… oddio…Sì, sono un Nureyev, forse solo yev…ehhh ehhh, ma non lo diciamo troppo forte…”
I calzini di Brunetta
Pubblicato in : La vignetta di Enrico MartelloniTag: euro, figlio, mercato
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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