L’amico Franco D’Alfonso mi ha mandato una serie di bozzetti (dallo stile si direbbero suoi) che ritraggono i vari personaggi dello staff di Pisapìa. Tutti molto divertenti. L’insieme dà un quadro dello staff del candidato Sindaco per la sinistra allegro, giovanile, quasi goliardico. Di una goliardia moderna e telematica, di cultura tecnica e fumettistica. Ben diversa da quella libertaria e classicheggiante dei nostri tempi fatta di latino medioevale e di citazioni classiche.
Naturalmente il profilo politico della “squadra” che D’Alfonso descrive non rassicura completamente se non per il fatto del suo forte antiburocratismo ma il problema, per vincere la battaglia cittadina, non sembra quello di guardare con interesse il proprio ombelico e la propria simpatica avventura post giovanile. Sarebbe invece quello di affrontare, cosa che non è stata ancora fatta, i grandi problemi dell’organizzazione istituzionale come l’abolizione delle Province (tutte), la creazione della Città Metropolitana, la lotta contro il ceto politico parassitario e le consulenze, la riduzione dei rappresentanti, la rivalutazione dell’istituto della delega, l’abolizione di referendum anodini e puramente virtuali. In una parola: la fine dell’imbroglio nei confronti degli elettori e cioè della propaganda al posto della politica.
È troppo? Probabilmente sì.
Giacomo Properzj www.leragioni.it

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