
La guerra in corso in Iran e Medio Oriente ha già sconvolto i viaggi, nella regione e in tutto il mondo, lasciando decine di migliaia di passeggeri a terra, che possono pretendere assistenza con cibo, alberghi e trasferimenti, ma non indennizzi.
Nei prossimi giorni e settimane la situazione è tutt’altro che certa. I voli programmati potrebbero continuare a subire cancellazioni, con effetti a catena in tutto il mondo. Gli attacchi di rappresaglia dell’Iran in Medio Oriente compromettono il traffico negli hub della regione, da cui si passa o si prendono coincidenze per Oriente, Africa e Oceania.
A causa della chiusura dello spazio aereo in tutta la regione, molte compagnie aeree sono state costrette a cancellare i voli o a spostarsi su rotte più lunghe. Ciò sta mettendo a dura prova i costi operativi e i prezzi dei biglietti, entrambi destinati a diventare più elevati se le compagnie aeree dovessero pagare di più per il carburante man mano che la guerra si protrae. E’ bene rinviare, quando possibile, i viaggi non necessari, di verificare le polizze di rimborso o le polizze assicurative e, soprattutto, di monitorare gli avvisi di sicurezza delle compagnie aeree e dei singoli Stati coinvolti, con cadenza quotidiana e di ora in ora. L’unica certezza è l’incertezza.
Diversi governi consigliano di lasciare immediatamente Iran e Israele, nonché Qatar, Bahrein, Egitto, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Territori palestinesi, Arabia Saudita, Siria, Emirati Arabi Uniti e Yemen utilizzando qualsiasi mezzo di trasporto disponibile. Paesi come Cina, Italia, Francia e Germania si sono attivati per organizzare operazioni di evacuazione per i propri cittadini.
Vincenzo Donvito

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