
Si preannunciano giorni molto interessanti per gli appassionati del pianoforte, dato che si esibiranno a Firenze il tedesco Alexander Lonquich (sabato 9, ore 16 alla Pergola) e il russo Grigory Sokolov (lunedì 11, ore 20, al Teatro del Maggio, in una coproduzione con gli Amici della musica).
Lonquich, tedesco nativo di Treviri, ma ormai fiorentino di adozione, dopo aver conseguito a soli 17 anni il Primo premio al Concorso Casagrande di Terni nel 1977, da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali del mondo. La sua attività lo ha visto impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, e tanti altri, oltre a essere dedito intensamente al settore cameristico, collaborando frequentemente, fra gli altri, con Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann e Jörg Widmann. Ai numerosi impegni concertistici e discografici, Lonquich affianca un intenso lavoro in ambito didattico, tenendo master-class in Europa, Stati Uniti e Australia; fra i numerosi incarichi artistici, il pianista tedesco detiene anche, dal settembre 2020, quello di Direttore artistico della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole.
Nel concerto per gli Amici della Musica Lonquich suonerà sul fortepiano Graf 104 (gentilmente fornito dall’Accademia Bartolomeo Cristofori – Amici del fortepiano), affrontando un programma imperniato su due pezzi di notevole spessore tecnico e interpretativo: le ardue Variazioni in do maggiore su un valzer di Diabelli op. 120 di Beethoven, seguite dalla Sonata in si bemolle maggiore D 960 di Schubert, sicuramente uno degli autori più amati dal pianista di Treviri.
Il secondo appuntamento concertistico, quello di lunedì 11 alla Sala Mehta del Teatro del Maggio, è con uno dei maggiori interpreti della tastiera in circolazione, quel Sokolov che, all’età di soli 16 anni, nel 1966 è stato il più giovane pianista a ricevere la medaglia d’oro all’International Tchaikovsky Competition di Mosca. Si è quindi esibito a lungo come solista con le più prestigiose orchestre, fra cui la New York Philharmonic, la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e la Philharmonia London, prima di decidere di concentrarsi esclusivamente all’attività solistica.
Sokolov, che al Maggio ha debuttato nel 2015, ma per gli Amici della musica aveva addirittura esordito da giovanissimo nel lontano 1969, si cimenta con un programma, come di consueto, molto ricercato e tutt’altro che convenzionale; si comincia con i Vier Duette BWV 802-805 e la Partita n. 2 in do minore BWV 826 di Bach, si prosegue con lo Chopin delle 4 Mazurche op. 30 e le 3 Mazurche op. 50, per concludere infine con i Waldszenen op. 82 di Schumann. Tuttavia Sokolov, con la generosità che lo contraddistingue, alla fine del programma ufficiale darà vita sicuramente ad un sorprendente “terzo tempo”, eseguendo almeno 6 o 7 bis.
Luca Summer

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