• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Governo. Salvini e Di Maio isolano l’Italia, che va in serie B

Si può aprire un braccio di ferro con tutti? Forse, quando si è forti, ma l’Italia non è in queste condizioni: ha il secondo debito pubblico della Ue, il rapporto debito/pil è il doppio di quello che dovrebbe essere.

di Primo Mastrantoni | 28 Gennaio 2019

Salvini e Di Maio con la loro politica conducono l’Italia all’isolamento, cioè la portano in serie B.

Non è bastata l’esperienza dello scontro con i 26 Paesi della Ue sulla manovra economica, compresi quelli del gruppo Visegrad tanto cari a Salvini, a indurre i due vicepremier a un po’ di intelligenza politica. Adesso hanno individuato un nuovo nemico, la Francia, utile per condurre la prossima campagna elettorale.

Si può aprire un braccio di ferro con tutti? Forse, quando si è forti, ma l’Italia non è in queste condizioni: ha il secondo debito pubblico della Ue, il rapporto debito/pil è il doppio di quello che dovrebbe essere, il Pil è allo 0,6%, se non più basso, stando alle agenzie, lo spread è ancora alto, con relativi maggiori interessi da pagare, capitali in fuga e investimenti fermi.

In questa situazione con chi litigano Salvini e Di Maio? Con i nostri maggiori partner commerciali, cioè con la Germania con la quale abbiamo un interscambio di 130 miliardi e con la Francia il cui interscambio ammonta a 85 miliardi, a nostro favore.

Nel frattempo, ad Aquisgrana, cittadina tedesca che nell’VIII secolo fu la sede preferita di Carlo Magno, re dei Franchi (la simbologia conta), la Germania e la Francia hanno stipulato un trattato di collaborazione economica, che prevede una maggiore integrazione tra le due economie, l’istituzione di una zona economica franco-tedesca dotata di regole comuni, l’adozione di un programma pluriennale di progetti comuni e il coordinamento delle politiche in materia di mercato del lavoro.

In sintesi, si creerà uno spazio economico privilegiato tra i due Paesi.
Inoltre, si svilupperà il coordinamento nella politica estera, con incontri bilaterali prima di ogni riunione della Ue e la condivisione di progetti di sviluppo militare.

Invece di trovare un accordo con le due maggiori economie della Ue, integrandosi, Salvini e Di Maio rispondono con il famoso dito medio alzato.
Vedremo come andrà a finire. Per il popolo, ovviamente.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: aduc, braccio di ferro, campagna elettorale, capitali, debito pubblico, francia, germania, governo, integrazione, italia, la germania, lavoro, manovra, mercato, mercato del lavoro, sviluppo

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

Interazioni del lettore

Commenti

  1. francesco martelli

    29 Gennaio 2019 alle 11:22

    Hai Ragione non contiamo niente quindi è meglio esser concordi con Francia e Germania che tanto fanno come gli pare !.
    E’ vero abbiamo il Debito /pil oltre il 130% ma se guardi bene Germania con l’aggiunta del lander non sta poi così bene , la francia con i suoi piani quinquennali ci raggiungerà , guarda quanto è cresciuto negli ultimi anni il loro Debito, sempre col deficit sopra il 3% . Giappone eUSA hanno Debiti percentuali maggiori del nostro , ma perchè non son attaccabili ?
    Grazie se me lo spiega anche se lo so

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti