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Governo. Recovery Fund: è un fondo europeo, per progetti europei e con controllo europeo

di Primo Mastrantoni | 21 Luglio 2020

Recovery Fund: è un fondo europeo, per progetti europei e con controllo europeo.
Chi afferma il contrario racconta balle.

Il Recovery Fund (Next Generation EU) è il Piano per la ripresa dell’Europa.
Sono 750 miliardi di finanziamenti per il periodo 2021-2024, raccolti sui mercati finanziari, per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di Coronavirus, rilanciare la ripresa europea, proteggere l’occupazione e creare posti di lavoro.
L’iniziativa è partita da Germania e Francia.

Il Fondo è garantito dal bilancio dell’Unione europea per l’emissione di titoli di debito comune (recovery bond).

E’ la prima volta che succede che un debito è garantito dall’Ue e non da singoli Stati e sarà distribuito sulla base delle esigenze: così l’Italia da contributore netto al bilancio dell’Ue, come è stata finora, diventerà beneficiaria netta a differenza di Germania, Francia e Olanda.

Gli obiettivi programmatici, nell’ambito del piano europeo, dovranno essere proposti dai singoli Stati e valutati in sede comunitaria, per una comune strategia di intervento che guardi all’Europa nel suo insieme.

Oltre ai controlli nazionali ci saranno quelli europei per la verifica dei piani di investimento coerenti con gli obiettivi programmatici.

C’è qualcuno che pensa alla cassa del tesoro da 750 miliardi come ad una occasione per portarsi a casa i soldi senza impegni. Della serie: dateci i soldi che a spenderli ci pensiamo noi.

Non è così.

Al ministro Di Maio che pensa al Recovery Fund per diminuire le tasse, occorre spiegare che è finita l’era delle battute per acquisire consenso elettorale. Si legga le carte e governi!

Ai due antitaliani, Salvini e Meloni, che pensano ad aumentare il debito con 200 miliardi di titoli pubblici, magari patriottici, occorre spiegare che è finita l’era delle battute per acquisire consenso elettorale.
Studino il bilancio statale: vi troveranno 2.467 miliardi di debito pubblico e 65 miliardi di interessi da pagare quest’anno.
Si leggano le carte e facciano opposizione.


Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, consenso, danni, debito pubblico, europa, francia, germania, governo, italia, lavoro, meloni, mercati, mercati finanziari, olanda, opposizione, posti di lavoro, soldi, tasse, tesoro, unione europea

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

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