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Governo. Patuanelli e Alitalia. Altro disastro

di Primo Mastrantoni | 1 Dicembre 2019

Con i soldi sprecati in Alitalia, lo Stato si sarebbe comprato ben 6 compagnie aeree, quali Air France, KLM (Olanda), Turkish Airline, Fly Norvegian, Finnair (Finlandia) e SAS (Svezia) (1).
In sintesi, l’insieme del valore di queste compagnie aeree equivale al buco finanziario ventennale di Alitalia, addebitato sulle spalle del contribuente italiano.

Il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, degno successore di Luigi Di Maio, vuole mettere le mani in tasca ai contribuenti italiani per salvare l’Alitalia, compagnia aerea privata ormai decotta.

“Siamo pronti a farlo in un momento in cui è necessario proteggere le nostre imprese e la produzione industriale del Paese”, dichiara Patuanelli, ma dimentica che le imprese si proteggono da sole se ben amministrate. L’Eni, l’Enel, Leonardo (ex Finmeccanica) sono aziende con una forte presenza di capitale pubblico ma salde economicamente. Anche, Trenitalia, al 100% pubblica, regge sul mercato ed è presente nel Regno Unito, in Francia, in Germania, in Grecia, in Thailandia e proprio in questi giorni ha vinto una gara per l’ingresso nel mercato ferroviario dell’alta velocità in Spagna.

Insomma, la presenza del “pubblico”, nelle aziende italiane, non significa necessariamente essere inefficienti.

L’anomalia di Alitalia è che quando vola perde soldi.

Li perdeva quando era pubblica (IRI), li perdeva quando era privata con i capitani coraggiosi e quando aveva stabilito un accordo con Etihad, la compagnia aerea degli Emirati Arabi e li perde ora, che è commissariata.

Non comprendiamo dove sia l’interesse nazionale in una azienda che non ha equilibrio finanziario, patrimoniale ed economico e le cui prospettive di redditività sono un miraggio.

Il duo Patuanelli-Di Maio dovrebbe indire un referendum, con il seguente quesito: volete che vi mettiamo le mani in tasca per contribuire a mantenere in vita l’Alitalia che non ha futuro?

Quel che interessa a lorsignori è il consenso elettorale. Di risolvere i problemi non se ne parla e, poi, c’è sempre il semplicione che crede alle favole dell’interesse nazionale e dell’Alitalia agli italiani.

(1 )Andrea Giuricin – ricercatore universitario – autore de “Alitalia, la privatizzazione infinita”.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, azienda, compagnia aerea, consenso, finmeccanica, francia, futuro, germania, governo, grecia, interesse nazionale, mercato, olanda, patrimoniale, produzione industriale, referendum, soldi, spagna, sviluppo

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

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