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Governo. Partiti: Scegliere tra crescita e voti. Il caso dei balneari

di Primo Mastrantoni | 9 Maggio 2021

Tra il 1999 e il 2019, in 20 anni, il Pil dell’Italia è cresciuto dello 0,3% annuo. Praticamente niente. Siamo stati in piena stagnazione e la situazione si è aggravata con la pandemia.

Uno dei motivi della stagnazione è la mancanza di concorrenza.

Interi settori economici sono fermi e questo ha un costo economico che grava sulla collettività.

Si potrebbe fare l’esempio del trasporto pubblico locale, dove la voragine dei bilanci incide sulle tasche del contribuente. Caso classico è quello dell’Atac, l’azienda dei trasporti del Comune di Roma che, oltre ai disservizi, ha un buco di bilancio che è scaricato sulle tasche dei romani, tant’è che l’addizionale Irpef è la più alta d’Italia.

Vista la prossimità della stagione estiva, si potrebbe portare a ulteriore esempio le concessione agli stabilimenti balneari. Le spiagge, come noto, sono di proprietà dello Stato, cioè nostre, e sono date in concessione a fronte del quale l’erario riscuote un canone.
Ci sono trentamila imprese che impiegano circa 100 mila addetti per un indotto di 15 miliardi di euro l’anno.
I governi Conte 1 e 2 hanno prorogato le concessioni fino al 2033, in violazione delle norme comunitarie che impongono gare pubbliche; l’Antitrust rileva che la ridotta misura dei canoni ai balneari è un evidente danno alle casse dello Stato, cioè a noi.

Insomma, M5S, Lega e Pd stanno danneggiando il contribuente italiano e il motivo è che i balneari portano voti e non importa se l’interesse di pochi danneggia tutti.

L’Ue ha avviato una procedura di infrazione, che porta al pagamento di una sanzione che pagherà lo Stato, cioè noi e questo per tutelare i balneari.

Cosa diremo alla Commissione europea, che vuole le riforme, quando ci sederemo al tavolo per trattare i 191 miliardi del Nex Generation Eu, che ci servono come il pane? Che l’Italia tutela le concessioni pluridecennali ai balneari perché portano voti al M5S, alla Lega e al PD?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, anni, azienda, commissione, commissione europea, euro, governo, italia, lega, pd, riforme, roma, trasporti

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Segretario ADUC

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