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Governo. Multe dall’Ue per infrazioni. Le pagano i contribuenti

di Primo Mastrantoni | 31 Agosto 2020

Le regole vanno rispettate, altrimenti si è sanzionati.
Vale per tutti e anche per l’Italia che si è dimostrata restia a rispettare le norme che, insieme agli altri paesi europei, si è data. Nessuno le ha imposte, sono state concordate e, ovviamente, devono essere rispettate.

Pendono sul nostro Paese ben 92 procedure di infrazione e solo da inizio anno, con il governo Conte2, ne sono state avviate 22 che, paragonate con la Finlandia che ne ha zero, ci dà il quadro di come il Governo è riottoso alla osservanza delle direttive comunitarie.

Lo scorso anno abbiamo pagato (noi contribuenti) ben 107 milioni di multe relative a sentenze definitive, metà delle quali per mancata osservanza delle norme sul trattamento delle acque reflue.
Insomma, il Governo non riesce a tutelare l’ambiente e, di conseguenza, la nostra salute; in più paghiamo le ammende.

Considerato che le norme comunitarie prevedono tempi abbastanza lunghi per l’adeguamento delle leggi italiane, ci chiediamo perché non riusciamo a rispettarne i tempi.
Forse sarà perché chi governa perde tempo con riforme inutili e dannose, come quella della riduzione del numero dei parlamentari, e non lo ha per quelle che sono utili e positive per cittadini.

Servirebbe un piano di adeguamento, ma Governo, e molti partiti di opposizione, Lega, FdI e FI, sono interessati ad altro. Rimane una forza di minoranza, PiùEuropa, a sostenere il rispetto delle norme europee che tutti ci siamo dati.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, governo, italia, lega, multe, opposizione, paesi europei, riforme

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Segretario ADUC

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