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Governo. Manovra economica per aumentare deficit e imposte. Tanto per non cambiare

di Primo Mastrantoni | 31 Dicembre 2018

Sono due gli elementi fondamentali di questa manovra economica, approvata dal Senato e in discussione alla Camera dei deputati: il reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni (spese correnti) e a fronte aumenteranno le imposte.
Tempi bui ci attendono.

Vediamo.

Il governo legastellato è arrivato a ridosso degli ultimi giorni dell’anno per approvare il bilancio 2019. Colpa della Commissione europea, dichiara il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Non è così’, ovviamente, perché se l’accordo fosse stato fatto qualche mese fa sul 2% di deficit, come poi è avvenuto, il bilancio sarebbe già legge dello Stato; invece, i due vicepremier, Salvini e Di Maio, si sono attestati sul “me ne frego” e “non arretreremo di un millimetro”, per confermare il 2,4%, perché altrimenti non si sarebbero mantenute le promesse, dicevano. Ora dicono che le promesse saranno mantenute anche con il 2% di deficit.
Purtroppo, ci stiamo abituando alle bufale (a Roma si chiamano “fregnacce”) dei due vice premier legastellati.

Il governo, per evitare di aumentare Iva e accise nel 2019, ha accresciuto il deficit pubblico, cioè nostro, di 12,5 miliardi ed ha rinviato l’aumento di IVA e accise al 2020, per un valore di 23 miliardi, e al 2021 per 28 miliardi.

Un carico d’imposte per 51 miliardi! I consumatori ringrazieranno.

Il presidente Conte dichiara, inoltre, che la manovra economica è espansiva. L’ottimismo della volontà è apprezzabile, ma c’è la ragione che valuta i numeri, non i “numeretti” dimaiani, e questi dicono che, con gli aumenti di imposte, l’ottimismo si trasforma in bufala.

L’importante è che il popolo ci creda.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, camera dei deputati, commissione, commissione europea, consumatori, governo, iva, manovra, pensioni, presidente del consiglio, roma

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

Interazioni del lettore

Commenti

  1. marco bonavia

    2 Gennaio 2019 alle 12:35

    Gentile Segretario, credo che neanche una frettolosa lettura della manovra 2019 avrebbe indotto chiunque a riassumerla nelle sue quattro parole.. Leggo con curiosità (affannata) gli articoli che, via via, sono pubblicati dal Direttore e spesso li trovo viziati da poco approfondimento dell’argomento trattato, forse per brevità di esposizione, ma non avari di pernacchie e sberleffi.
    Lei mi offre così l’occasione – credo utile a chi legge – per elencare i titoli della sopra citata manovra.
    Ai lettori l’onere di approfondirne i capitoli, se interessati:
    Reddito di cittadinanza e quota cento;
    Pensioni d’oro;
    Bonus cultura diciottenni;
    Flat tax;
    Pace fiscale;
    IRES agli enti no profit (da correggere)
    Incentivi per auto elettriche e tesse per chi inquina;
    Cuneo fiscale per le imprese;
    Bonus asili nido;
    Presidenza italiana G20;
    Università e ricerca;
    Manutenzione ponti;
    Congedo per maternità;
    Stop allo scudo banche;
    Uso del contante per turisti;
    Vigilanza sui fondi pensione;
    Fondi per le popolazioni colpite dal sisma;
    Assunzione di nuovi ispettori del lavoro;
    Contrasto ai bagarini;
    Fondi università e borse di studio;
    Personale pulizia scuole;
    Seggiolini anti-abbandono;
    Assunzione di personale Camere di Commercio;
    Detrazioni sui cani guida per non vedenti;
    Fondo garanzia prima casa;
    Credito di imposta Impresa 4.0;
    Stretta sulle slot machine;
    Carta di credito elettronica;
    Tempio pieno alle elementari;
    Cyber Security;
    Aeroporto Reggio Calabria;
    Assunzioni giovani autotrasportatori;
    Aumento del fondo vittime di infortuni;
    Indennizzo vittime reati violenti;
    Fondi per le vittime di usura;
    Vincoli di spesa diminuiti per i Comuni virtuosi;
    Contratti a tempo per le Regioni;
    Risorse al Fondo per l’Istruzione;
    Edilizia sanitaria;
    Screening neonatale;
    Pubblicità medici e strutture sanitarie private; Fondo per la prevenzione delle malattie oncologiche e cardiovascolari;
    Micromobilità elettrica in città;
    Fondo per le minoranze cristiane perseguitate;
    Alta Formazione Artistica – fondi per studenti disabili;
    Fondi per il Museo Civiltà Fiume;
    Smaltimento pneumatici usati;
    Prevenzione incendi nei musei;
    Istituzione del “Consiglio Nazionale dei Giovani”;
    Finanziamenti per il CNR;
    Ticket Venezia;
    Il tutto gravato da una situazione di bilancio che altri hanno partecipato ad aggravare…
    Detto ciò, è mio modesto parere che per il lettore, l’interesse nasca dal confronto soggettivo riguardo alla validità o meno delle iniziative assunte, non dallo sberleffo o dall’ allarme dei redivivi fascisti. Ho già in passato espresso il personalissimo disappunto verso il dileggio e l’offesa … mi limito a rinnovare nella circostanza l’esortazione a scritti di maggior interesse per i lettori “esigenti”.
    Per brevità di esposizione, qui mi fermo.
    Cordialmente l’occasione colgo per auguri pentastellati.
    Marco Bonavia

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