• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Governo. La flebo della Ue all’Italia

di Primo Mastrantoni | 5 Novembre 2018

“Senza la flebo della Ue, l’Italia sarebbe già da tempo insolvente”.
E’ la dichiarazione di Alice Weidel, leader di Alternative fur Deutschland (AFD), la formazione di destra euroscettica e sovranista tedesca, che aveva salutato entusiasticamente la vittoria legastellata, in particolare di Salvini, alle elezioni politiche scorse.

La flebo che l’Europa somministra all’Italia è il “quantitative easing” (QE), fornito dalla Banca Centrale Europea (BCE), che ha aumentato la moneta in circolazione, con effetti positivi per imprese e famiglie e, di fatto, offrendo garanzie per il nostro debito pubblico.

L’intervento sul nostro sistema finanziario ed economico, con il QE, è stato fortemente voluto dal presidente della BCE, Mario Draghi, d’accordo con il Consiglio direttivo, composto dai governatori delle banche centrali nazionali dei 19 paesi dell’area euro.

Quindi, l’Europa dell’euro ha partecipato a quello che la leader dell’AfD, Weidel, ha definito salvataggio dell’Italia.

Abbiamo un debito pubblico altissimo, oltre i 2300 miliardi di euro, un rapporto debito sul Pil del 131%, a fine dello scorso anno.
La causa di tutto ciò è stata la spesa pubblica elevata e la crescita asfittica, e non è certo l’introduzione dell’euro, come credono in molti, che ci ha portati in questa situazione, visto che già nel 1994, molto tempo prima della introduzione della moneta unica, il nostro debito pubblico ammontava al 122% sul Pil.

Nei decenni passati si è speso disinvoltamente, per motivi elettorali, senza che ci fosse una politica di sviluppo della crescita, cioè del Pil.

Ora, si sta ricreando una situazione analoga: si vuole spendere disinvoltamente, per motivi elettorali, vedi pensioni e reddito di cittadinanza, senza che ci sia una politica di sviluppo della crescita, cioè del Pil.

Questa del governo attuale non è una manovra espansiva ma recessiva. Così è, e “qualcuno” se ne accorto, tanto che la voragine dei costi di nuovi pensionamenti e del reddito di cittadinanza, non c’è nella proposta di Bilancio approdata in Parlamento.
Ritenere, comunque, che i nuovi pensionamenti e il reddito di cittadinanza aumentino la crescita, sta scritto nel libro dei sogni che Lega e M5S hanno dato da bere ai propri elettori.

L’importante è che il popolo ci abbia creduto e ci creda, in vista delle elezioni europee e nazionali.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, banca centrale, banca centrale europea, banche, banche centrali, bce, costi, debito pubblico, draghi, elezioni, elezioni politiche, euro, europa, governo, italia, lega, manovra, mario draghi, moneta unica, parlamento, pensioni, spesa pubblica, sviluppo

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti