
(fonte immagini del corpo dei Vigili del Fuoco)
La tragedia di Cutro poteva essere evitata? Le 78 vite potevano essere salvate? È difficile rispondere a
questi interrogativi, ma è doveroso fare di tutto per cercare di appurare la verità. I primi giorni dopo il
disastro sembrava che nessuno sapesse di questa imbarcazione che stava arrivando verso le nostre coste,
poi è emerso che un aereo di Frontex aveva avvistato il barcone a 40 miglia nautiche dalla costa e che
Guardia di Finanza e Guardia Costiera -che dispongono di mezzi di soccorso per poter intervenire, anche
con il mare forza otto- erano state avvertite. Spetterà alla magistratura di stabilire se si poteva fare
qualcosa per salvare le vittime. La logica avrebbe dovuto suggerire, dopo l’avvistamento
dell’imbarcazione, di scortarla fino alla riva.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ammesso che gli addetti di Frontex hanno segnalato la
presenza del barcone, ma senza lanciare un allarme. È una posizione indifendibile quella della Meloni,
che-non ha responsabilità personali dirette- ma non può avere la pretesa di difendere l’apparato dello
Stato, riguardo a quanto si poteva fare. Un pescatore di Cutro ha dichiarato di essere stato invitato dalla
Guardia di Finanza ad andare a vedere cosa stesse succedendo sulla spiaggia. La magistratura dovrà
indagare a fondo su questa vicenda, senza che rimangano zone d’ombra.
Mentre il presidente Sergio Mattarella è andato a Crotone, per portare la sua solidarietà ai sopravvissuti al
disastro e rendere omaggio alle vittime, la Meloni è rimasta alla larga dal palazzetto dello Sport, dove è
stata allestita la camera ardente dei migranti morti; è una sua scelta. Ma poi ha annunciato quella che
sembra essere una inutile azione riparatoria, che non ha alcun senso: tenere il Consiglio dei ministri a
Cutro. È un atto inutile, che comporta solo spese.
E che dire del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi? Ha posto in essere il puerile tentativo di rovesciare
le responsabilità e dare ai poveri migranti la colpevolezza della tragedia. È giusta la richiesta di dimissioni
del ministro avanzata dall’opposizione. Come si fa ad affermare che le persone che combattono contro la
fame in Africa e in Asia, dovrebbero attendere lì, di morire, senza far nulla? Una mamma fa di tutto;
qualsiasi cosa per salvare i propri figli. Il fatto è che questo governo è inadeguato a guidare il Paese. Per
dirla con il professor Cacciari: nel governo c’è la sola Giorgia Meloni all’altezza del ruolo; la sua ascesa
lo dimostra. Ma il resto del governo è inadeguato. E questa inadeguatezza della squadra di governo, al di
là delle sortite di Berlusconi e di Salvini, che fanno di tutto per differenziarsi rispetto a Fratelli d’Italia,
che segna i limiti di questa maggioranza.
Riguardo a questa ennesima tragedia del mare, c’è da sperare che si tragga l’insegnamento per il futuro e
che si intensifichino i pattugliamenti delle coste, per prevenire questi assurdi disastri.
Roberto Fronzuti

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