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Governo. Giustizia: se otto anni vi sembrano pochi

Nel 2015 fu elaborato un progetto (4) per migliorare la performance dei tribunali, relativamente all’arretrato, ma la situazione è rimasta sostanzialmente immutata.

di Primo Mastrantoni | 14 Giugno 2020

Otto anni per arrivare a sentenza civile.
E’ il risultato di una ricerca della Commissione europea per l’efficienza della Giustizia del Consiglio d’Europa (1).
In Germania i processi civili durano 2 anni e quattro mesi e in Spagna 2 anni e otto mesi.

Immaginate una impresa o un cittadino che si rivolge alla giustizia italiana per ottenere una sentenza dopo 8 anni. Follia è attendere questa infinità di tempo per avere una risposta ed è uno dei motivi principali per i quali le imprese straniere evitano di investire nel nostro Paese.

Cosa ha fatto questo governo?

Praticamente nulla, perchè si è limitato a proporre (proporre, si intende) piccole modifiche al Codice di Procedura Civile (2) attinenti al rito processuale.
Per la parte penale, il Governo, con l’abolizione della prescrizione, si è mosso in direzione opposta dilatando all’infinito i tempi processuali.

Il documento Colao, base della discussione nella riunione definita “Stati Generali”, dedica poco spazio alla giustizia, come se la questione non riguardasse le riforme strutturali che l’Ue ci chiede per accedere ai fondi comunitari.

Non si capisce perché la performance dei tribunali mostri un così alto grado di differenziazione. Le esperienze di alcuni tribunali dimostrano che, adottando nuovi principi organizzativi, è possibile migliorare anche a parità di altre condizioni di contorno.

Alcuni miti sono da sfatare (3), quali quelli relativi all’alto grado di litigiosità, alla minore spesa, alla mancanza di risorse umane, alla questione meridionale e alla maggiore efficienza dei piccoli tribunali.

Nel 2015 fu elaborato un progetto (4) per migliorare la performance dei tribunali, relativamente all’arretrato, ma la situazione è rimasta sostanzialmente immutata.

Quando la giustizia impiega anni per emettere sentenze si trasforma in denegata giustizia.
Non sembra abbia importanza per l’attuale governo e per il suo ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede (M5S).


1. https://www.coe.int/en/web/cepej.
2. Atto Senato N. 1662 http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01141527.pdf.
3. Osservatorio per il monitoraggio degli effetti sull’economia delle riforme della giustizia.
4. https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_2_9_10_2.wp

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: abolizione, aduc, anni, commissione, commissione europea, europa, germania, giustizia italiana, governo, importanza, riforme, spagna

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

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