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Governo. Di Maio e la carta “morale” del reddito di cittadinanza. I truffatori potrebbero aggirarla

di Primo Mastrantoni | 15 Ottobre 2018

E’ un brutto pensiero che sicuramente non troverà applicazione, ma la carta “morale”, proposta dal vicepremier Luigi Di Maio, si potrebbe prestare a raggiri.
Vediamo come.

Un cittadino, titolare del reddito di cittadinanza, ovvero della carta con la quale può effettuare acquisti “morali”, si presenta da un fornitore di beni, un negoziante convenzionato, per esempio. Presenta la carta per acquisto di beni alimentari per un importo di 50 euro. Il negoziante passa la carta nel POS e, così, scarica la cifra dal conto, ma non fornisce gli alimenti, trattenendoli per sé, poi consegna 25 euro al cittadino.
Risultato: il commerciante trae utilità dalla merce che non consegna, il cittadino si procura denaro, i 25 euro appunto, che spenderà a suo piacimento e lo Stato, cioè noi, paga 50 euro di acquisti non effettuati.

Ovviamente, come abbiamo detto, questo è un brutto pensiero, che sarà sconfitto dal vicepremier Di Maio, il quale metterà in atto tutti i possibili controlli per evitare truffe. Già ha dichiarato che per i truffatori ci sarà la galera per sei anni, misura da associazione mafiosa, che sicuramente scoraggerà tutti quelli che vogliono truffare lo Stato.

Speriamo che le misure che Di Maio metterà in atto siano efficaci, anche se rileviamo che nel nostro bel Paese ci sono ben 10 milioni di evasori, l’evasione fiscale ammonta a 108 miliardi di euro l’anno e l’economia non osservata, cioè nera, è di 208 miliardi l’anno.

Il popolo, comunque, attende con fiduciosa speranza.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, anni, dichiarato, euro, evasione, evasione fiscale, governo, misure, speranza

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

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