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Governo/2. Salvini e il decreto sugli immigrati. Avrà l’effetto opposto

Non rinnovare il permesso significa trasformarli in clandestini, cioè spingerli verso la criminalità, il lavoro nero e la emarginazione sociale.

di Primo Mastrantoni | 30 Settembre 2018

Il decreto “Salvini” sugli immigrati produrrà l’effetto opposto.
Vediamo come.
Il decreto riguarda, anche, la protezione umanitaria degli immigrati che ottengono tale salvaguardia per malattia, età, violenza, situazioni politiche, ecc. In Italia questa protezione ha una durata di 2 anni, durante i quali gli immigrati possono lavorare, a differenza di quelli irregolari; non rinnovare tale permesso significa trasformarli in clandestini, cioè spingerli verso la criminalità, il lavoro nero e la emarginazione sociale.
L’effetto opposto a quello che si voleva, poichè, l’83% di queste persone viene da Paesi con i quali non esiste un rapporto di cooperazione per il rimpatrio, sicchè costoro non potranno essere rimpatriati, ma rimarranno sul territorio italiano.
Ricordiamo che a maggio scorso (governo Gentiloni), gli sbarchi erano diminuiti dell’80% e che in Europa il numero di ingressi illegali è diminuito del 95% rispetto al picco del 2015. In sintesi, il ministro Salvini si è trovata l’attività di contenimento dell’immigrazione sostanzialmente già fatta.
Rimane il problema dei 400 mila immigrati irregolari che non è stato affrontato. Durante la campagna elettorale Salvini voleva rimandarli nei Paesi di origine. Non si sa come, visto che il ministro Salvini ha litigato con la Tunisia, uno dei quattro Paesi che accetta il ricollocamento degli immigrati, e fa di tutto per inimicarsi i Paesi africani, tant’è che l’Unione africana, che rappresenta i Paesi dell’Africa, ha preteso le scuse di Salvini per le sue dichiarazioni offensive.
Insomma, tanta pubblicità e poco costrutto.
L’importante è che il popolo ci creda.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Primo pianoTag: aduc, anni, campagna elettorale, europa, governo, immigrazione, italia, lavoro, persone

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Segretario ADUC

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