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Glucksmann e Schmidt vorrebbero combattere

I padroni, dei mezzi forniti ai terroristi e del pensiero dell’odio, li chiamerebbero newcon.

di Giuseppe Mele | 22 Novembre 2015

I padroni, dei mezzi forniti ai terroristi e del pensiero dell’odio, li chiamerebbero newcon.

Glucksmann, ebreo francese, e Schmidt, sozialdemokrat tedesco, non hanno fatto in tempo a vedere lo strazio di Parigi. Sono morti tre giorni prima a 78 e 97 anni. Quando il secondo si ritirò dalla politica, il primo aveva già cominciato il lungo riepilogo, perseguito fino alla fine, della sua accusa ai Maitre a penser della sinistra europea. Mai l’Italia ha avuto una socialdemocrazia di massa, dura e realista, come quella del tedesco, interventista e amico di Nixon. Mai l’Italia ha avuto il primato dei nouveaux philosophes, come il francese, epigoni dei diritti umani che trascinarono per le orecchie Sartre a commemorare i boat people, vittime del comunismo vietnamita, già idealizzato a lungo quale regno dell’idealismo e dell’indipendenza. L’Italia è l’ultimo angolo della terra dove i Padroni del pensiero ancora dominano, in modo diverso, sia le masse dei Democratici che quelle dei 5Stelle, nonché le truppe della burocrazia giudiziale. Naturalmente Glucksmann e Schmidt scandalizzavano. Vuoi perchè erano due anticomunisti. Il primo, da istitutore dell’altare a Solgenitsin, assunto al trionfo presso gli stessi eredi dei persecutori. Il secondo, vincitore sul terrorismo interno, come quel socialdemocratico di Weimar, Ebert che aveva soffocato nel sangue la Luxemburg e Liebknecht. Vuoi perchè si erano opposti in tempi non sospetti e diversi alla Russia per motivi di politica e civiltà nazionali. Scandalizzava il Glucksmann che sosteneva l’identità tra nazismo e comunismo. Così lo Schmidt che ribadiva che in origine l’unità europea era solo la divisione ed il contenimento della Germania. Scandalizzavano perché venivano da sinistra e finirono per sostenere i gollisti ed il successore Kohl. Verità terribili e lapalissiane che sbugiardano mezzo secolo di spinellate. I grandi totalitarismi sono identici nella mentalità e nelle azioni. Aver risparmiato i padroni del pensiero di uno di essi ha permesso all fanatismo religioso extraeuropeo si ingravidarsi del progetto totalitario. L’Europa si unì dopo aver rischiato un coatto neoimpero carolingio. La missione europea è la promozione delle sue diversità, non l’unità che ne castra valori ed ideali. L’Europa non crede a nulla ed intorno a essa il credo è asfissiante. Si risvegliassero, Glucksmann e Schmidt, non esiterebbero un momento a pretendere l’azione militare a fianco di Putin, non solo contro il Daesh ma anche contro  i sostenitori della guerra planetaria lanciata dal Medio Oriente. Pretenderebbero meno colpi di stato e più SudenPolitik, investimenti massivi di capitali, uomini e soldati. Costringerebbero per le orecchie i sostenitori dei gommoni-people a riportarli indietro salvaguardandone sicurezza e sviluppo in patria. Fossero ancora vivi, Glucksmann e Schmidt verrebbero poco ascoltati. I padroni, dei mezzi forniti ai terroristi e del pensiero dell’odio, li chiamerebbero newcon. Di contro, gli atei Andrè e Helmut vorrebbero combattere, soggiungendo “Non avrete mai il mio odio nè per il mio Dio, nè per il vostro.”

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, capitali, comunismo, diversità, europa, germania, massa, parigi, putin, sinistra europea, soldati, sviluppo

Info Giuseppe Mele

Studi tra Bologna, Firenze e Mosca.Già attore negli ’80, giornalista dal 1990, blogger dal 2005. Consulente UE dal 1997. Sindacalista della comunicazione, già membro della commissione sociale Ces e del tavolo Cultura Digitale dell’Agid. Creatore della newsletter Contratt@innovazione dal 2010. Direttore di varie testate cartacee e on line politiche e sindacali. Ha scritto Former Russians (in russo), Letture Nansen di San Pietroburgo 2008, Dal telelavoro al Lavoro mobile, Uil 2011, Digital RenzAkt, Leolibri 2016, Renzaurazione 2018, Smartati, Goware 2020,Covid e angoscia, Solfanelli 2021, Il Male assoluto sullo schermo 2022.

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