Cari amici, mi domando: ma non dovevano essere rottamati, cacciati, fatti fuori questi vecchi e dannosi politici? Macché, appena vince uno nuovo, subito gli altri giocano di sponda; si ritirano, fanno avanzare i loro androidi, supposte giovani alternative che fanno capo ai soliti vecchi burattinai. Quando uno vince, verrebbe da immaginare, che il vecchio si faccia da parte, sparisca, almeno per un poco dal proscenio politico. Invece, nisba: tutto come prima o quasi. Si vede Enrico Rossi al fianco di Renzi, Cuperlo, alla presidenza del PD, il governo Di-letta che si fa serio davanti al nuovo che avanza, come dire a Renzi: abbiamo perso, ma ti teniamo d’occhio. Ah la politica, sempre a doppio, triplo tagalio, infingarda promessa. Si sperava che venisse fatta pulizia, invece, ora sono uniti, baci e abbracci: s’è scherzato, pare si dicono, ci si vole un bene… Perché in politica un poco di competizione democratica fa sangue, come il vino rosso. Figli del particulare, della sottigliezza, perché le cose possono stare in diversi modi con differenti prospettive, l’italiano è abituato e capace di sopportare, apprezzare, senza batter ciglio tutto questo. Senza rivoluzione, ma per semplice sostituzione.
Gli uniti
Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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