• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Gli sprechi (veri) degli enti lirici

di Andrea Viero | 30 Ottobre 2011

Alcuni dei veri sprechi consistono negli stipendi milionari (questi sì “favolosi”) dei dirigenti, negli appalti esterni e, soprattutto, nel monopolio delle agenzie teatrali.

Abbiamo ascoltato balle clamorose sui “favolosi” stipendi dei musicisti, allorquando taluni politici e giornalisti (disinformati o tendenziosi) hanno fatto passare l’idea che questi “saprofiti” intaschino 5.000 euro netti al mese!…. In realtà, mediamente, non arrivano neppure alla metà di quella cifra (considerato pure, se si ha un’idea degli alti costi, che ogni musicista utilizza e mantiene in tutto il proprio strumento personale senza avere in cambio alcun rimborso dal datore di lavoro!!).

Alcuni dei veri sprechi consistono invece negli stipendi milionari (questi sì “favolosi”) dei dirigenti, negli appalti esterni e, soprattutto, nel monopolio delle agenzie teatrali che non solo aumentano a loro piacimento i costi ma, in particolare, condizionano pesantemente e in modo inaccettabile la qualità dei “prodotti” che forniscono (cantanti, etoile, produzioni complete, etc).

Una volta denunciati i veri sprechi, si può cercare di verificare gli squilibri interni ai teatri (i dati occorrenti non sono sempre riscontrabili né decifrabili) confrontando gli organici dei musicisti (che produconola Musicaper cui gli spettatori pagano) e quelli dell’altro personale, dall’ultimo impiegato al sovrintendente.

Tali squilibri fra i vari settori del personale non appaiono coerenti. Chi realizza materialmente la musica e il canto è “sottodimensionato” non solo rispetto agli organici previsti (quasi mai completi), ma anche rispetto al numero di tutte le figure dei settori dirigenziale, tecnico e amministrativo che, in genere, risultano essere molte di più di quelle che servono.

Da sommarie verifiche sui siti dei teatri italiani emerge una situazione nella quale, mediamente, a fronte di organici pari a circa 171 musicisti (orchestra + coro) si hanno circa 122 dipendenti (direzioni + amministrativi + tecnici) e, queste cifre, mentre sono accertabili per quanto riguarda i musicisti, non lo sono invece per il resto del personale che, spesso, viene menzionato solo nelle figure apicali.

E, che le realtà sia ben più grave di quanto può risultare dalle cifre sopra riportate, lo si evince da quanto dice l’Assessore provinciale Elisa Simoni il 29.09.2011: “Continua ad essere delicata la situazione del Maggio Musicale Fiorentino, che occupa 496 dipendenti fra lavoratori a tempo indeterminato e contratti a termine” (pubblicata il 27.10 c.a. su GONEWS.IT). Basta togliere dai 496 dipendenti totali l’effettivo di musicisti (187) per vedere lo squilibrio e, anche togliendo quelli del corpo di ballo (39), si arriva a un rapporto di 226 artisti contro 270 di altri dipendenti!…..

Sembra impossibile che per produrre uno spettacolo (il cui successo dipende in massima parte dal come suona l’orchestra e da  come canta il coro) occorra, rispetto al numero dei musicisti, un numero ben superiore di dirigenti, direttori, tecnici e amministrativi, che appare oltre modo ciclopico rispetto a quello che è la vera “faccia” del teatro e che consente in pratica gli incassi.

La continua parcellizzazione delle mansioni e delle responsabilità, ha portato all’aumento esponenziale dei dipendenti e, se qualcuno deve “comandare” nei teatri italiani, prefrirei che fossero i musicisti e non i sindacati (ricordate lo stupendo e ammonitore film di Fellini “Prova d’orchestra”, ovviamente poco rappresentato?). Dal dopoguerra in poi gli enti lirico-sinfonici sono divenuti sempre più aree di favore politico-sindacale, che hanno visto gonfiarsi gli organici di dirigenti, direttori, tecnici e amministrativi, con assunzioni di tipo clientelare mentre, gli organici delle orchestre e dei cori sono rimasti inalterati. I costi sono aumentati in modo insostenibile, l’ignoranza musicale pure, mentre gli appassionati sono sempre meno e i biglietti sempre più cari.

L’ex Ministro Bondi e l’attuale Ministro della Cultura Galan hanno sparato ad alzo zero senza rendersi conto e senza indagare sui veri sperperi di denaro pubblico.

Non hanno dato a Cesare quel che è di Cesare e, questa, non è musica per le nostre orecchie di appassionati e di contribuenti.

Pubblicato in : Primo pianoTag: enti lirici

Info Andrea Viero

Andrea Viero ha esercitato la libera professione fin dagli anni settanta come architetto (realizzando, fra l’altro, opere per il Comune di Firenze), arredatore e designer. Nel corso degli anni ha partecipato a vari concorsi di architettura e design pubblicando alcuni articoli e commenti di carattere professionale. Successivamente si è dedicato all’insegnamento di Disegno e Storia dell’Arte nei licei scientifici e linguistici di Firenze e provincia. E’ autore fra l’altro, con l’arch. Pierluigi Costa, della parte storico-urbanistica (Considerazioni sulla Firenze degli anni risorgimentali) in “Firenze, percorsi risorgimentali”, di Adalberto Scarlino e Silvestra Bietoletti, Lucio Pugliese editore, seconda edizione 2010. E’ scomparso nel 2012.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. enrico martelloni

    7 Novembre 2011 alle 08:47

    Saranno anche luoghi comuni, ma concordo con l’analisi di Andrea.

    Rispondi
  2. Andrea Viero

    4 Novembre 2011 alle 18:14

    Cari Claudio e Paolo
    come detto, il contributo al dibattito è importante e sapere che sono stati chiesti pareri ad “addetti ai lavori” è senz’altro di aiuto. Certamente non pensavo di esaurire il problema, anzi. Speriamo piuttosto di essere riusciti a piantare dei paletti attorno ai quali poter girare, senza vagare nel buio, come fanno certi politici, alla ricerca di sprechi fasulli come gli stipendi dei musicisti classici.
    Se gli sprechi fossero questi li sottoscriverei a occhi chiusi. Cordialmente, Andrea.

    Rispondi
  3. Paolo Marini

    3 Novembre 2011 alle 17:40

    Caro Andrea,
    mi pare che la questione dello squilibrio tra amministrativi e musicisti sia un problema reale: ne ho parlato ufficiosamente con musicisti del Maggio e anche con altri, non che sia l’unico problema di quell’Ente, ci mancherebbe. Però riflettiamo: quale privato potrebbe mai reggere con organici così appesantiti? Ma qui, tanto, si spendono i soldi di tutti, no?

    Rispondi
  4. Andrea Viero

    31 Ottobre 2011 alle 18:48

    Caro Alessandro
    Va bene, parliamone. Del resto lo scambio di idee serve soprattutto a colmare eventuali lacune. Gradirei quindi conoscere, e credo anche gli altri lettori, le tue osservazioni e/o critiche che hai annunciato ma non espresso.
    Cordialmente, Andrea Viero

    Rispondi
    • Claudio Tirinnanzi

      31 Ottobre 2011 alle 22:28

      Giusto! Concordo anche io! Scambio di idee utile e necessario.. attendiamo dunque il contributo di Alessandro, che Pensalibero è pronto ad offrire alla lettura dei propri lettori. Un saluto!

      Rispondi
  5. alessandro gilleri

    31 Ottobre 2011 alle 11:45

    Caro Andrea,
    mi dispiace ma la tua analisi è troppo superficiale e tratta luoghi comuni senza affrontare nel merito gli aspetti reali ,concreti e vitali della materia.
    Se vuoi che ne parliamo parliamone…
    cordialmente
    Alessandro Gilleri

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti