Non parlatemi di campo largo e del partito di Draghi. Tanto meno di un’agenda dettata da emergenze. Non parlatemi di scelte da pazzi se non di quelli della cappella in Santa Croce. O di urne, se non di quelle dei forti, di foscoliana memoria, che a egregie cose il forte animo accendono. Nella medesima cattedrale ove giace appunto il poeta . Un pantheon che ospita le tombe di grandi personaggi esponenti di tutte le arti.
Proprio a qualche centinaio di metri dalla Galleria degli Uffizi dove si è compiuto un misfatto assurdo quanto idiota.
Proprio il giorno seguente a quello in cui il Paese è entrato nella caotica vicenda della caduta del premier. Chi è stato a spintonarlo? Non si sa , o, meglio, i votanti o meno in parlamento o anche quelli entrati e usciti dalla porta di servizio, si incolpano l’un l’altro.
La realtà è che ha vinto la stupidità e ha perso il buon senso e la buona creanza.
Spettacolo indegno , una piece surrealista degna del teatro dell’assurdo ioneschiano.
Rientro nei canoni dell’arte. Deturpata, almeno idealmente, da un gruppuscolo di ambientalisti folli, piu stupidi che cattivi. E sappiamo quanto la stupidaggine sia meno curabile della cattiveria. Quasi quanto l’ignoranza.
Tre attivisti new age sono entrati nel museo e si sono incollati con le mani al vetro che protegge la Primavera. Sì, quella del Botticelli. Come appello al governo,( quale governo), affinché prenda posizione per contrastare la crisi climatica.
“L’arte da sempre ha avuto un ruolo importante nel trasmettere messaggi, perché è compito dell’arte farsi veicolo di significati forti, di realtà che non vogliono essere viste. Ora dovrebbe ancora essere così. Al giorno d’oggi è possibile vedere una primavera bella come questa? Incendi, crisi alimentare e siccità lo rendono sempre più difficile. Abbiamo deciso di usare l’arte per trasmettere un messaggio d’allarme: stiamo andando verso un collasso ecoclimatico e sociale. Dobbiamo agire ora e dobbiamo farlo insieme. Quante opere d’arte potranno esserci in un futuro devastato?”.
Questo il post condiviso sul profilo Instagram, degli attivisti di ultima generazione.
“Ultima Generazione No Gas No Carbone”.
L’operazione è stata suggellata dal suddetto striscione.
Una fra le tante proteste delle ultime settimane. Protagonisti i musei di tutto il mondo fra cui Royal Academy e NationalGallery di Londra: ovvero incollare le proprie mani alle cornici di opere famose che nella maggior parte dei casi, nei contenuti, richiamano temi legati alla natura e all’ambiente.
Francamente non so come chiudere. Dunque mi astengo. Non ho voglia di insultare nessuno.
Carla Ceretelli

Lascia un commento