I volonterosi magistrati romani che si apprestano ad indagare sullo spionaggio dei servizi americani ai danni di Silvio Berlusconi, all’epoca nostro presidente del consiglio, sono degni di plauso. Ma, inesorabilmente, danno l’impressione di voler vuotare l’Oceano con il classico cucchiaino.
Non facciamo i ciechi e sordi: sono decine di anni che l’Italia è a sovranità limitata, mica i cinque scarsi, quanti ne sono trascorsi da quando il grande orecchio d’oltre oceano si interessava ai fatti pubblici e privati di Berlusconi. Ma c’è una linea evidente che divide questa storia di intromissioni, realizzati o solo tentati, nei destini patrii che dovrebbero stare saldamente nelle nostre mani. La linea divisoria sono le vicende oscure e mefitiche del golpe realizzato nel ’92 con l’operazione Tangentopoli. Da allora in poi le intromissioni di Paesi e istituzioni stranieri non hanno più avuto alcun ostacolo da parte italiana.
Nella prima repubblica non mancavano certo pressioni e intromissioni. Ma lo scopo era quello di condizionare la nostra politica estera. E, a onor del vero, leaders democristiani come Fanfani, Moro e lo stesso Andreotti si dimostrarono tutt’altro che inclini ad assecondare tali pressioni ogni volta che apparivano, soprattutto per quanto riguarda il Medio Oriente, contrarie a quello che ritenevano essere il nostro interesse nazionale. Quanto al socialista Bettino Craxi, tutti ricordano la notte di Sigonella, quando non esitò a portare lo scontro a livelli drammatici quando fece circondare dai nostri carabinieri i marines americani per mettere in chiaro che il governo italiano non aveva ceduto a nessuno la nostra sovranità.
Musica diversa nella seconda repubblica. Il golpe ( troppo facilmente riuscito ) del ’92 ha autorizzato tutti a pensare che l’Italia fosse una facile terra di conquista. E il processo è arrivato alle estreme conseguenze. Le sollecitazioni dall’estero si sono trasformate in veri e propri ordini. E, all’interno, un Parlamento nel quale i troppo numerosi parlamentari si muovono come mandrie e greggi in perenne transumanza, ha via via spogliato per legge (elettorale) di ogni diritto gli elettori. Che Berlusconi sia stato fatto fuori su pressioni dei governi tedesco e francese e dagli euroburocrati solo chi non voleva vedere, o era complice, lo nega. Ma niente di ciò che è accaduto negli ultimi 25 anni sarebbe stato possibile senza i tantissimi complici che gli stati e i potentati stranieri hanno potuto trovare in Italia. Vogliamo fare chiarezza sui tanti misteri irrisolti e capire cosa è veramente successo nell’ultimo quarto di secolo? Crediamo davvero che il principio furono le banconote gettate nel cesso da Mario Chiesa? Come nascevano le tante “notizie di reato” che hanno consentito ai magistrati di cambiare il corso della storia e, di passaggio, anche la proprietà di imperi industriali e finanziari? Di Pietro ci ha detto tutto della sua storia piena di buchi neri? E perché certi ministri, soprattutto economici, li hanno scelti non i presidenti del consiglio ma i Capi dello Stato? Centinaia di deputati e senatori, in ogni legislatura, hanno cambiato casacca: e dobbiamo fare finta di credere che è semplice inquietudine politica? Perché se cambia schieramento un certo on. Di Gregorio, Berlusconi finisce sotto processo e se lo fa Fini sta fermo mezzo giro e, poi, rientra subito in pista?
Insomma, incoraggiamo pure la Procura di Roma che ha annunciato di mettere alle strette gli spioni americani ma è la prima a non crederci. Ma di tutti coloro che hanno reso possibili le scorribande ai danni della nostra sovranità nazionale, ne vogliamo parlare?
Il compito spetta alla politica. Ed è, non in questo momento, ma da decenni, la cosa più importante da fare. La condizione delle condizioni per la nostra rinascita. Occorre innescare un processo di verità e purificazione, al termine del quale un numero consistente di politici, magistrati, imprenditori, banchieri, finanzieri, alti gradi militari, che hanno partecipato o hanno chiuso gli occhi di fronte a questi veri e propri tradimenti dovranno farsi da parte. Se Matteo Renzi volesse davvero passare alla storia come l’uomo che ha “cambiato verso” ecco la strada!

Ma possibile che da oltre vent’anni parliamo di Silvio Berlusconi e delle sue BENEOMALEFATTE? Ci hanno costruito una gabbia da cui non riusciamo ad uscire e dall’esterno nessun LANCILLOTTO (a ragione) ci viene a liberare.
Colpa di chi? Non c’è dubbio: dei soliti 60 milioni di italiani mugugnoni, che quando l’opposizione contestava restavano zitti e, quando diventata maggioranza comandava, son rimasti altrettanto zitti altrettanto zitti.
Arrivando a considerare libertà e democrazia come un optional, secondo il consolidato modello: “meglio un somaro vivo che un eroe morto”! Eppoi in definitiva a che serve il voto, che è solo una fastidiosa perdita di tempo!
Fino a convincersi che all’attuale situazione non c’è uscita,
Che significa? che ormai una massa di debosciati benestanti si è assuefatta a tutte le violenze (ogni tanto un suicidio per disperazione) che in questo periodo le sono state praticate. Tutti ancora convinti che poteva andare peggio.
Non avrei mai pensato che un popolo di navigatori, santi, ecc. si prostrasse fino a questo punto. Fino a perdere la DIGNITA’
Non devo replicare alcunchè ai molti commenti su questo articolo. Si tratta di osservazioni giuste, formulate da interlocutori assai qualificati. Osservo solo che il centro del mio ragionamento non è stato contestato. Nessun scandalo e nessuna meraviglia che gli altri, grandi potenze e “soci” europei si diano da fare per i loro interessi a costo di interferire nel nostro Paese. Ma la domanda resta: e gli Italiani? Quelli che hanno tenuto e tengono bordone alle interferenze da fuori? Non sarebbe il caso di mandarli a casa? Ovviamente non è semplice. Ma un giornale come Pensalibero non poteva non sollevare la questione.
La questione e’ complessa, il mondo e’ interconnesso, ognuno di noi con una decente preparazione tecnica potrebbe introdursi in un computer altrui via rete, da casa sua. Lo fanno regolarmente nei conti correnti. Con le comunicazioni via etere la tentazione e’ troppo forte.
Gli americani, ci piaccia o no, dalla prima guerra mondiale hanno un ruolo chiave in Occidente,e poi anche nel mondo. Proprio ora stanno cercando di trovare una via d’uscita al problema nord-coreano, coinvolgendo la Cina. Chiaramente l’Onu cosi’ com’e’ piu’ di tanto non puo’ fare. Cosa dovremmo dire, in questo caso? Che l’indipendenza nazionale nord-coreana andrebbe rispettata, e rigettare l’ingerenza americana?
Il ruolo dell’Italia non va sopravvalutato. Siamo storicamente preda, ma meno che si creda da forze lontane e oscure. Anche il ’92 ha piu’ origini interne che esterne.
Intanto l’Italia assume il comando delle operazioni militari in Libia e 7.000 militari italiani sbarcano in Libia in accordo con il governo libico – compito dei nostri militari sarà quello di occupare tutti i luoghi sensibili (porti, aeroporti, pozzi petroliferi, ecc.) “saranno truppe combattenti a fianco delle milizie lealiste , non svolgeranno compiti di RDI ricognizione (quel ruolo è stato affidato allo Special econnaissance regiment, Navy Seals americani e SAS inglesi) sotto il comando degli italiani arriveranno truppe francesi con forze speciali e due Compagnie della Legione Straniera la Royal Navi si occuperà della copertura aerea e l’Egitto impiegherà 20.000 militari
Per forza Luigi, le scorribande romane dalle vostre parti. Troppo bella Venezia (e Verona, Vicenza, Treviso, Padova, etc.)
Caro Nicola,
Anche noi Veneti subiamo continue scorribande da parte di Roma.
gli italiani , son stanchi abbiamo un governo che non funziona e ladro , le tasse aumentano,permettono alla criminalità di fare quello che vogliono, e ci rifilano gli emigranti spero presto che qualcosa succeda perché così non si può andare avanti
i politici che ci hanno governato nel passato ci hanno derubato di tutto hanno tolto all’italia ogni dignita ‘ il malaffare ha regnato nella pubblica amministrazione oltre ad infiniti prilvilegi dati agli amici degli amici bastava avere la fortuna di entrare in un ente od una partecipata pubblica per stare bene. Per ridare prestigio al paese ci vorra del tempo sperando di ritrovare uomini politici che ci portino fuori dal tunnel solo allora recuperemo dignita’ fra gli stati .
Caro Nicola, da decenni siamo i servetti di tutti, ultimo esempio gli inglesi e i francesi che operano in Libia sottraendoci il controllo di un territorio di nostro interesse geopolitico, complice l’inesistenza della nostra forza armata e l’informazione disonesta. Ad esempio per mesi non si è parlato più di sbarchi a Lampedusa, ma appena concessa Sigonella ai droni USA, la nostra guardia costiera ha salvato 500 naufraghi nel Canale di Sicilia. Ci rendiamo conto della gentaglia a cui siamo in mano e di come questa gentaglia per decenni ha potuto scalare le gerarchie politiche, economiche, sociali e culturali del paese? La rigenerazione che tu chiedi delle classi dirigenti mi sembra solo un bel sogno. La nazione è persa, ma persa al rallentatore perché la disperazione non ci faccia cercare corda, sapone e il bel ramo di Giuda. Che Renzi possa diventare paladino di una riscossa nazionale mi pare pura illusione, visto che l’individuo di Palazzo Chigi è il mastro trombetta della nazione. Una ultima considerazione; la vicinanza di Berlusconi a Putin, la sua solidarietà con Gheddafi, non potevano che sfociare nella primavera araba a cui anche l’Italia fu piegata col golpe del 2011 grazie a nostro Uerta nazionale, Giorgio Napolitano. Da allora per far accettare ad Israele il non più rinviabile nucleare iraniano, è stata fomentata la falsa ribellione contro Assad, in cui si è inserita l’Isis ora fuori controllo. Ma la Siria era l’ultimo nemico non addomesticato di Israele e l’operazione andava fatta, anche se grazie a Putin l’osceno disegno di nuova colonizzazione del mondo arabo sta fallendo. Tutto questo spiega come la sudditanza dell’Italia fosse il fulcro chiave del progetto. Ma che dire? Gli Usa controllano tutto il mando si sa, ma con una Corea del Nord che possiede bomba atomica e missili pronti all’uso, tanto controllo non perde forza? Siamo sempre lì, si pagano settanta anni della nostra stupida furbizia, l’inganno dell’ombrellino Nato e i mentecatti in marcia perenne da Perugia ad Assisi, il quadretto dell’Italia buona per evitare spese militari, per avvallare quindi l’evasione fiscale e perché tutti gli italiani collezionassero tante belle casine che oggi valgono meno della metà dell’acquisto. Come vedi, caro Nicola, il problema incistato nella politica, può essere risolto solo a livello culturale e antropologico. Ma sono due livelli purtroppo dove la nazione non c’è già più.