Si calcola che oltre 700.000 persone vivano sulle pendici del Vesuvio, e almeno altri 100.000 tra i Campi Flegrei, che in sostanza sono il cratere di un vulcano moderatamente attivo, e Ischia, che è tutta costituita da un vulcano probabilmente spento ma che conserva un’attività tellurica e termale. A questa situazione bisogna aggiungere l’esistenza di un vulcano attivo nelle profondità del Tirreno, a metà strada tra l’area vesuviana e le isole Eolie, dove c’è un vulcano attivo a Stromboli e un’attività tellurica costante, che ha raggiunto forti picchi negli anni 20, provocando l’emigrazione di massa della popolazione in Australia.
Tutto questo per dire che nell’area campana non si deve parlare di normale abusivismo, come fa De Luca per ragioni elettorali, ma di rischio incombente di strage. Il Vesuvio non è spento, ma è tappato dal 1944, e un giorno o l’altro potrebbe esplodere come avvenne al tempo dell’eruzione di Pompei, o più modestamente ripetere l’importante eruzione del 1944, e poichè nell’area abusivamente costruita sono state fatte pochissime strade, ben pochi riuscirebbero a scappare in tempo, gli altri finirebbero gassati o bruciati mentre si ammassano in fuga.
Insomma, De Luca farebbe bene a valutare il rischio che corre per assicurarsi una rielezione: meglio fare il governatore una volta sola che trovarsi responsabile colposo della più grande strage del dopoguerra in Italia. D’altronde, la popolarità che lo ha fatto eleggere contro la volontà dei quadri “ammanicati” del PD, la deve al suo coraggio di costruire un inceneritore e di fare così di Salerno la città più pulita del Mezzogiorno, andando contro ai cialtroambientalisti periodicamente riuniti da Bassolino per dire che Napoli e Roma non han bisogno di inceneritori ma di un angelo custode in ogni famiglia che farà sparire tutta l’immondizia. I risultati di tanta convegnistica applicata si vedono per le strade, inutilmente percorse oggi da cortei populistici di no inceneritori ( adesso, confermando il loro livello culturale, anche no vaccini) che sfilano portandosi dietro indistruttibili bottigliette di plastica, del cui inquinante uso l’Italia detiene il record mondiale.
Un quesito tecnico a cui non so rispondere: ma sugli immobili abusivi le banche fanno i mutui? almeno su questo punto potrebbe intervenire la Banca d’Italia, che non ha bisogno di voti elettorali…
Claudio Bellavita

Per la precisione: l’inceneritore a Salerno non è stato mai edificato, nonostante annunci si roboanti … che non mancano mai