
Il Procuratore di Napoli sostiene che la separazione delle Carriere e delle funzioni dei magistrati (che lui ha lungamente sostenuto negli anni) sarebbe una “vendetta” della Politica per via delle inchieste degli anni novanta.
Nel frattempo quella che lui chiama genericamente “la politica” si è avvalsa in questi trent’anni della partecipazione alla vita pubblica ed al controllo del potere della partecipazione di magistrati come lui.
Anzi, il dott.Gratteri fu indicato dal Presidente del consiglio Renzi alla guida del Ministero della Giustizia, nomina bloccata dal Presidente Napolitano.
Diversi magistrati hanno nella loro carriera ricoperto anche cariche politiche: Presidenti di Regione, Sindaci di Città Capoluogo di provincia e regione, Assessori di regione, città, province; membri di Governo, Ministri con portafoglio, responsabili di servizi segreti, deputati, senatori; membri di consigli di amministrazione di aziende di Stato e potremmo continuare.
La Politica che si vorrebbe vendicare, non è altro quella che ha promosso il tentativo di uniformare il nostro sistema ai sistemi giudiziari dell’Europa libera e democratica che prevede terzietà del Giudice e carriere separate esaltando il principio di neutralità dell’organo giudicante scevro da compromissioni che nel tempo sono apparse più che vistose.
La “politica” tenta di rappresentare i cittadini, lo fa con il consenso legittimo del popolo che le assegna un ruolo di indirizzo e di controllo della vita sociale del paese e degli ordinamenti che compongono uno Stato Democratico rispettando i principi del dettato costituzionale.
In questo caso dando vita definitivamente all’applicazione dell’art 411.
Il resto è pregiudizio astioso nei confronti di cittadini che hanno scelto il loro impegno nella cosa pubblica in modo disinteressato, come chi da sinistra nel nome del socialismo si esprime a favore di una questione giusta;
La “vendetta” é un sentimento ed un concetto che non ci appartiene. É un’espressione che circola nel mondo criminale che non frequentiamo. Dott.Gratteri.
Bobo Craxi

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