Cari amici, ci siamo di novo: il Giubileo. Ora mi direte: o un’era ogni 25 anni? Io vi rispondo: un tempo era ogni 50 anni, da quando Bonifacio lo indisse per la prima volta alla faccia di Dante, che per ripicca, lo gettò all’inferno a piedi ritti prima che fosse morto. Ovvia… giubilate, su. A dicembre, l’8 per la precisione, si aprirà l’Expo papale per la carità. Per carità un piatto di minestra non si deve negare a nessuno, magari anche due, tanto per levarsi le grinze. Come il Giubileo, anche l’Expo milanese e viceversa, sono laicamente e religiosamente arrivate al momento giusto: un miracolo di professionalità, si potrebbe commentare. Un miracolo a Milano? Macché… semmai a Roma, per i poveri, s’intende. Sapete quelli che fino ad ora non hanno ottenuto appalti, quelli che non avevano i soldi per prendere l’autobus; insomma quella brava gente lì. I poveri ricchi, perché come sapete, anche i ricchi piangono. Ci voleva proprio dopo il decreto salva Roma un bel giubileo per vendere più bottigliette d’acqua, far viaggiare i taxi, migliorare la fatturazione dell’azienda trasporti e scuotere il commercio di santini, madonnine e madonnacce, derivati d’ogni genere, che nonostante il tradizionale giro d’affari non è più sufficiente. Roma langue o i soliti noti canteranno?
Giubileo a Roma
Pubblicato in : La vignetta di Enrico MartelloniTag: anni, azienda, dante, milano, roma, soldi, trasporti
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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