Ma come si sono permessi questi casinisti, sfaticati, pseudo-universitari fuoricorso torinesi di contestare, fischiare, disturbare l’eloquio forbito e selettivo di Tommaso Padoa Schioppa?
Noi li condanniamo per decreto e respingiamo ogni richiesta di appello o revisione del verdetto.
In primo luogo per avere l’occasione di citare anche noi quanto abbiamo letto in un pensierino attribuito a Voltaire e allegato al nostro primo Bacio Perugina: “non siamo d’accordo con quello che dici (e qui non c’è notizia, n.d.r.) ma ci faremo uccidere perché tu possa dirlo”. Ma soprattutto, poi, perché non consentiamo nessun oltraggio all’uomo che ci fa sognare, che rende possibile l’impossibile e viceversa. E’ con lui che i nostri conti si sono rivelati da pistola alla tempia e, subito dopo, mai così in ordine, tanto da consentire un subitaneo rientro nei parametri di Maastricht. A TPS si deve ancora se porremo mano immediatamente alla riforma delle pensioni ed anche se invece non lo faremo. E, più importante di tutti, è grazie a lui che ognuno di noi si sente autorizzato a coltivare un sogno con fondate speranze che esso si avveri: quello di diventare ministro. Senza il complesso di non averne le qualità.
GIU’ LE MANI DA PADOA SCHIOPPA
Ma come si sono permessi questi casinisti, sfaticati, pseudo-universitari fuoricorso torinesi di contestare, fischiare, disturbare l’eloquio forbito e selettivo di Tommaso Padoa Schioppa?
Noi li condanniamo per decreto e respingiamo ogni richiesta di appello o revisione del verdetto.
In primo luogo per avere l’occasione di citare anche noi quanto abbiamo letto in un pensierino attribuito a Voltaire e allegato al nostro primo Bacio Perugina: “non siamo d’accordo con quello che dici (e qui non c’è notizia, n.d.r.) ma ci faremo uccidere perché tu possa dirlo”. Ma soprattutto, poi, perché non consentiamo nessun oltraggio all’uomo che ci fa sognare, che rende possibile l’impossibile e viceversa. E’ con lui che i nostri conti si sono rivelati da pistola alla tempia e, subito dopo, mai così in ordine, tanto da consentire un subitaneo rientro nei parametri di Maastricht. A TPS si deve ancora se porremo mano immediatamente alla riforma delle pensioni ed anche se invece non lo faremo. E, più importante di tutti, è grazie a lui che ognuno di noi si sente autorizzato a coltivare un sogno con fondate speranze che esso si avveri: quello di diventare ministro. Senza il complesso di non averne le qualità.

SAREBBE PIU’ LOGICO ALZARE I PIEDI
Bisognerebbe costringerlo a vivere con 1000 o 1500 Euro al mese. E come mai non rinprovera Prodi per le spese pazze( che il Popolo paga) del suo esercito di fedeli?
Poi,….. Fassino dimagrisce e D’Alema se la ride.