Dopo mesi in cui vengono mandate in onda le immagini delle decapitazioni, anche se con colpevole ritardo, alla Rai si sono posti il problema.
Il filmato lungo alcuni minuti che mostra una delinquente di 16 anni, che picchia a lungo con calci, morsi e pugni una bambina di 12 anni, è stato mandato in onda dalla Rai in prima serata. E’ un modo di fare televisione pericoloso, che finisce per incitare alla violenza, facendo passare il servizio altamente drammatico, come una delle tante immagini di film violenti. Ma c’è una grande differenza: le immagini mandate in onda sono una dura e spregevole realtà. Il fatto è accaduto a Sestri Levante. Alle scene di forte violenza, durate cinque minuti, si aggiunge la colpevole e ridanciana indifferenza dei presenti, che non sono intervenuti per difendere la bambina. Le persone hanno assistito divertite alle percosse, filmando il tutto con i telefonini; tutto questo è a dir poco disdicevole! Ma dov’è finita la solidarietà. Il sentimento di soccorrere il nostro prossimo, che dovrebbe essere comune a tutti noi? Abbiamo voluto iniziare dai fatti accaduti in casa nostra, per parlare del preoccupante capitolo riguardante le immagini delle esecuzione dei jiaidisti. Dopo mesi in cui vengono mandate in onda le immagini delle decapitazioni, anche se con colpevole ritardo, alla Rai si sono posti il problema. Ci voleva tanto a capire che mandare in onda certe scene si rischia l’istigazione alla emulazione nelle menti deboli, alla ricerca di protagonismo. La verità è che la televisione italiana, lungi dall’osservanza etica dei suoi inizi che teneva conto delle fasce orarie e dei contenuti, è diventata uno strumento per mandare in onda la pubblicità, che serve a fare quattrini. I programmi non hanno più nulla di culturale, se si fa eccezione per i servizi di Piero Angela e figlio. Non ci sono più i romanzi sceneggiati e le commedie che davano lavoro agli attori di teatro, per contro ci sono trasmissioni con pacchi, gare di ballo, programmi con politici rissosi (anch’essi violenti da un punto di vista verbale e diseducativi) e rappresentazioni di delitti morbosi. Scene di sesso violente e masochistiche vengono mandate in onda a tutte le ore. Stiamo parlando di violenza e non del nudo, che non fa paura a nessuno. E’ la violenza fine a sé stessa che è dannosa e propagatrice di comportamenti che offendono i nostri simili. Di fronte a questo disastro, l’unica cosa che rimane da fare è di vigilare sui propri figli e nipoti, far vedere meno televisione possibile, selezionando accuratamente i programmi adatti ai bambini.

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