
L’invasione dell’Ucraina ormai al nono anno, ha portato gli ucraini a ricordare in tante piazze italiane il 24 Febbraio 2022, quando alle ore quattro i russi, meglio definirli moscoviti per ragioni storico etniche, hanno sottoposto Kyiv e l’Ucraina intera ad un massiccio attacco militare.
A Firenze la comunità ucraina e gli italiani che ne sostengono il diritto all’indipendenza e alla libertà, nel pomeriggio di venerdì hanno manifestato riuniti in piazza Santa Maria Novella.
All’appuntamento è intervenuto il presidente della regione Toscana Eugenio Giani. Il presidente ha ricordato quanto la Toscana abbia fatto in termini di sostegno umanitario per il popolo ucraino con massicci invii di materiale di ogni genere a tutta la popolazione. Nel farlo, fin dal primo giorno degli intensi bombardamenti, Giani ha ricordato il sentimento e le ragioni nel considerare l’Ucraina come parte dell’Unione europea, della stima verso questo laborioso e civile popolo.
Proseguendo nel suo intervento, Giani, ha parlato dei molti contatti e documenti che uniscono l’Italia e Firenze in particolare con l’Ucraina fin dal XIV Secolo quando nelle carte geografiche Mosca non esisteva. Tra le testimonianze, al secondo piano di Palazzo Vecchio ci sono le carte geografiche delle terre di Kyiv e del principe Danilov di Leopoli o dei suoi successori. L’Ucraina è il centro fisico dell’Europa e sarà presto parte dell’Unione europea con il sostegno di tutto il Mondo civile.
Così Giani, ha concluso il suo intervento seguito da vari e testimonianze e considerazioni di condanna e analisi interessanti organizzate da “ LIBERI oltre le illusioni” che hanno moderato il pomeriggio, replicato anche sabato.
Nel contesto dei due giorni fatto anche di belle canzoni, si è evidenziato lo spartiacque tra civiltà e criminalità che sicuramente lascerà per generazioni il segno tra ucraini e moscoviti.
Enrico Martelloni

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