GIACOBINI: ROBESPIERRE E L’ANIMA DELLA RIVOLUZIONE
LEZIONE-SPETTACOLO
20 FLOREALE ANNO CCXXIV
LUNEDÍ 9 MAGGIO 2016 – ORE 20,30
FONDAZIONE “FULVIO CROCE”
VIA SANTA MARIA, 1 – TORINO
Liberté, Egalité, Fraternité: quanti di noi sarebbero disposti a rinunciare a questi valori? Non sono forse queste le parole cui ancora oggi tutto il mondo civile si richiama, soprattutto quando vede messi in discussione i fondamenti stessi dell’umanità dell’uomo? Sono parole che non si possono pronunciare senza ricordare coloro che con esse per la prima volta si identificarono anima e corpo: i rivoluzionari francesi del 1789 e – in misura eminente – i Giacobini, che della Grande Rivoluzione ressero le sorti nella sua fase culminante. Eppure, da ormai molti anni, nel linguaggio politico corrente, il termine “giacobino” è diventato sinonimo di “fanatico”, “estremista” o “giustizialista”. Nella realtà storica i Giacobini – e Maximilien Robespierre che ne fu l’esponente più illustre – pur nelle inevitabili contraddizioni legate alla drammaticità del momento, furono l’incarnazione dei valori positivi della Rivoluzione Francese, ancora oggi attualissimi.


Lascia un commento